Il presidente Savoja: “Il florovivaismo siciliano per la prima volta ha unito le proprie forze, dando vita ad un variopinto giardino”. Prezioso contributo della nostra provincia
E’ positivo il bilancio tracciato dalla Cia di Messina- Confederazione italiana agricoltori – al termine della Fiera internazionale del florovivaismo che si è svolta dal 21 aprile all’1 maggio a Genova. La partecipazione dei florovivaisti messinesi all’evento – che si tiene nel capoluogo ligure ogni 5 anni – ha rappresentato “un buon punto di partenza”, secondo Gino Savoja, presidente della Cia e consigliere della Camera di commercio . Un primo risultato per programmare meglio la prossima edizione che si terrà nel 2015 in concomitanza con l’Expo di Milano.
“All’Euroflora – ha detto Savoja – il florovivaismo siciliano, per la prima volta ha unito le proprie forze, dando vita ad un variopinto giardino composto da piante ornamentali e di produzione tra i quali agrumi, ulivi, fichi d’india e buganvillee”. La Regione Sicilia, in occasione della decima edizione, ha voluto fornire un contributo importante partecipando in maniera significativa all’allestimento degli spazi espositivi all’interno dell’area riservata alla Sicilia.
“La provincia messinese in Sicilia – sottolinea la Cia – è quella che esporta il maggior numero di piante ornamentali. Non è un caso se il distretto regionale dei produttori florovivaistici ha sede a Milazzo”. La Cia, consapevole dell’importanza di questo settore, si sta muovendo affinché il florovivaismo esca dai salotti espositivi e divenga una risorsa sempre più grande per l’economia. A tal fine è stato presentato un progetto ad hoc per il rilancio del settore florovivaistico siciliano, al Ministero dell’Agricoltura, da parte del distretto regionale dei produttori florovivaistici, che avrà come partner anche l’Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università, presente anch’esso alla Fiera di Genova, il centro di ricerca di Bagheria, le organizzazioni professionali degli agronomi, la Provincia regionale e la Camera di commercio di Messina.
La vetrina di Euroflora è stata anche un’occasione per presentare in un contesto internazionale, le piante a rischio di estinzione del territorio peloritano, esposte nello stand riservato agli Orto Botanici italiani. Fra i venti esemplari, selezionati dalla professoressa Rosella Picone responsabile dell’Orto Botanico di Messina, i visitatori hanno potuto ammirare “ il limonium di Capo Alì”, “il fiordaliso cicalino” e la maestosa foglia di “felce bulbifera” alta due metri e mezzo. “In una Fiera dal valore prettamente commerciale – ha commentato la Picone – siamo riusciti a trasmettere un messaggio intellettuale riguardante la flora a rischio di estinzione, facendoci conoscere ancora meglio a livello internazionale”.
