Nella conferenza stampa di questa mattina organizzata da “Atreju”, si è dato uno sguardo d'insieme all'attuale situazione dei servizi sociali
Cooperazione: un sogno che sembra difficile da realizzare, ma che, con gli strumenti giusti, si può perfettamente raggiungere. E’ quanto emerso dalla conferenza svoltasi questa mattina presso la Facoltà di Scienze della Formazione, dal titolo “Servizi sociali: panoramica informativa attuale e prospettive d’inserimento professionale post-laurea”, organizzata dall’associazione universitaria “Atreju – La compagnia degli studenti” e moderata da Piero Paolo Cafeo.
«La cooperazione è una grande opportunità di futuro per i giovani», ha spiegato Debora Colicchia, in rappresentanza della Lega Coop. «Si basa sull’idea di unirsi per provare a spendersi per il proprio territorio sulla base delle proprie specificità e competenze professionali. La Lega Coop, a tal proposito, favorisce la costituzione di imprese cooperative, favorendo e tutelando i percorsi di democrazia economica attraverso strumenti di agevolazioni, per esempio convenzioni con istituti di credito finanziario». Un lavoro che inizia già durante gli anni della formazione universitaria: «Nel marzo 2010 abbiamo attivato con l’Università di Messina un Master in Economia della Cooperazione». Tirocini e stage, infatti, sono fondamentali per acquisire esperienza.
Ernesto Zingarelli, presidente Coop. Sociale “Faro 85”, ha portato una testimonianza delle problematiche con le quali si è trovato a contatto: «Bullismo, disabili, sono categorie che seguiamo per condurli a un reinserimento sociale, vale a dire cerchiamo di farli vivere nel modo più vicino possibile alla normalità». E ci sono anche gli anziani: «Oggi purtroppo vengono considerati un peso dalle famiglie». Vanno potenziati, insomma, i servizi dedicati a queste categorie sociali.
Una cooperazione sociale identitaria è possibile anche secondo Graziano Giuffrida: «Mi sono laureato giusto pochi mesi fa, e spesso ho sentito dire, tra una sigaretta e l’altra, che dopo aver finito gli studi non avremmo mai trovato lavoro. Ma non è così: bisogna collaborare, per raggiungere i nostri obiettivi».
Un impegno per tutti, quindi, affinché questa cooperazione possa avvenire. (Foto Sturiale)
Enrico Anastasi
