L’esclusione della zona falcata dai 23 distretti produttivi individuati dal Governo non va giù a Bertuccelli e Massaro, che sollecitano il primo cittadino a convocare «le parti interessate in un tavolo comunale per chiedere al Governo “amico” considerazione e rispetto per Messina»
Ancora una batosta per la cantieristica messinese .
Come scritto ieri, il Ministero delle Infrastrutture ha deciso di escludere la zona falcata di Messina dai 23 distretti individuati dal Governo come destinatari di sostegni economici per il reinserimento nel ciclo produttivo. Ciò significa i cantieri navali Rodriguez e Palumbo non godranno di alcun intervento economico per poter superare la crisi che attanaglia il settore .
Secondo Enzo Bertuiccelli (Flmu Cub) e Mariano Massaro (OrSa) si tratta «dell’ennesimo schiaffo alla città di Messina che si consuma con il silenzio apatico e connivente delle istituzioni e dei diretti interessati: nessuna levata di scudi si è registrata dalla politica, tranne rare eccezioni, né dagli imprenditorii; silenzio assoluto anche dal versante della Confindustria messinese e siciliana».
In un comunicato, i due rappresenti parlano di «ennesimo paradosso tutto messinese che vede da una parte gli imprenditori della cantieristica navale messinese denunciare la crisi mondiale e invocare la cassa integrazione e dall’altra il Ministro Matteoli che esclude Messina dai siti bisognosi di sostegno. Delle due una, scrivono : o gli imprenditori messinesi bluffano e approfittano della crisi per sfruttare gli ammortizzatori sociali oppure il Ministro Matteoli continua a fregarsene di Messina e preferisce convogliare verso altri siti le risorse economiche elargite dal governo centrale».
Per avere risposte concrete Flmu Cub e Orsa passano la palla «al sindaco Giuseppe Buzzanca che ha il dovere di intervenire direttamente per tutelare i siti produttivi messinesi; a Confindustria Messinese che deve attrezzarsi per instradare i contributi governativi verso la città; agli imprenditori della zona falcata che non possono sperare di salvare bilanci e profitti sempre e solo sulla pelle dei lavoratori».
Alla luce dell’attuale drammatica situazione in cui versa la cantieristica locale , Bertuccelli e Massaro chiedono a Buzzanca «di convocare le parti interessate in un tavolo comunale volto ad individuare gli strumenti per chiedere al Governo “amico” considerazione e rispetto per Messina. In assenza di riscontro – concludono – annunciamo da sin da ora la mobilitazione dei lavoratori del settore».
