"Dalla rottamazione alle buche stradali, le dimissioni hanno interrotto iter preziosi"

“Dalla rottamazione alle buche stradali, le dimissioni hanno interrotto iter preziosi”

Redazione

“Dalla rottamazione alle buche stradali, le dimissioni hanno interrotto iter preziosi”

sabato 04 Aprile 2026 - 15:30

I rappresentanti del centrodestra attaccano l'ex sindaco Federico Basile

MESSINA – Non si ferma lo scontro politico sulla gestione dei tributi locali e sugli strumenti di agevolazione fiscale per i cittadini. I rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UdC, Mpa-Grande Sicilia, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano e Partito Animalista hanno sferrato un duro attacco all’ex sindaco Federico Basile, accusandolo di aver dato priorità alla strategia elettorale rispetto alle necessità economiche della comunità.

“Una replica tutta tecnica che ignora la realtà”

La coalizione di centrodestra apre l’intervento sottolineando come la reazione dell’ex primo cittadino non colga il punto centrale della questione: “Siamo contenti del fatto che, a seguito dell’intervento dei parlamentari Germanà e Amata, Federico Basile abbia prontamente sollecitato i suoi consulenti di diritto tributario per impostare una replica che, tuttavia, è tutta tecnica e dimostra di non comprendere le reali sofferenze della cittadinanza dinanzi al carico fiscale per le famiglie spesso insostenibile in quanto fonte di esposizioni debitorie e interessi proibitivi”.

Secondo i firmatari, sarebbe lo stesso Basile a cadere in contraddizione: “È Basile stesso ad affermare che sull’istituto della rottamazione-quinquies esistono orientamenti contrastanti ed è lo stesso Basile ad ammettere che esisteva un chiaro e significativo spazio di intervento dei Comuni per i tributi ascrivibili al biennio 2024/2025 (come se questa fosse una cosa di poco conto)”.

Le contestazioni su Irpef e Agenzia delle Entrate

Il documento prosegue smentendo punto per punto le affermazioni fornite dall’amministrazione uscente in merito ai rapporti con l’ente di riscossione nazionale: “Ulteriormente, ci dispiace smentire il candidato Basile ma non corrisponde al vero nemmeno ciò che afferma a proposito del fatto che i tributi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione possano essere trattati. In questo caso, in realtà, ai Comuni è affidato il compito di effettuare i discarichi. Ed ancora, la stessa Irpef dovrà essere pagata per intero proprio perché il Comune non lo ha regolamentato”.

L’accusa di inattività: “Poteva lavorarci in un anno e mezzo”

I rappresentanti dei partiti pongono poi l’accento sulle procedure amministrative che, a loro dire, Basile avrebbe dovuto istruire tempo addietro. Citando le parole dell’ex Sindaco sulla necessità di relazioni tecniche e pareri dei revisori, la coalizione ribatte: “Tutte attività e azioni che avrebbe dovuto avviare lui in qualità di Sindaco! Ci domandiamo, quindi: Basile, da Sindaco in carica, non avrebbe potuto proficuamente lavorarci in un anno e mezzo di mandato ancora a sua disposizione?”.

Per il centrodestra, la questione è politica prima che burocratica: “Esiste, in definitiva, un piano della legittimità e un piano dell’opportunità. Si tratta in questo caso di scelte. E Basile ha scelto di non occuparsi di sottoporre il regolamento sulla rottamazione all’approvazione del Consiglio comunale. Ai messinesi non interessano i tecnicismi relativi ai rapporti tra Comune e Agenzia delle Entrate. Il regolamento avrebbe consentito alla cittadinanza di essere informata dall’Ente locale della completezza degli strumenti a loro disposizione”.

La “sindrome della gatta frettolosa” e le dimissioni

L’affondo finale riguarda la scelta di interrompere il mandato per tornare alle urne: “In definitiva, il fatto che si potesse allineare la scadenza per i tributi di competenza comunale a quella statale del 30 aprile 2026 non costituiva semplicemente (come dall’ex Sindaco ricostruita) una facoltà, quanto piuttosto un atto di responsabilità per la Comunità che lo stesso Basile ha rappresentato fino a poche settimane fa!”.

Secondo i partiti di opposizione, Basile non avrebbe tenuto conto delle difficoltà dei singoli: “È evidente che Federico Basile non si è mai posto il problema di far quadrare i conti di casa propria e che, per converso, ogni famiglia deve programmare i pagamenti e le scadenze in ragione delle proprie possibilità e disponibilità. Avere un quadro regolatorio certo prima della data del 30 aprile 2025 sarebbe stato provvidenziale per tantissimi messinesi”.

La nota si chiude con un duro giudizio sulle dimissioni anticipate: “Invece la sindrome di cui è affetto Basile, che potremmo definire quella della ‘gatta frettolosa’, lo ha indotto a presentare le proprie dimissioni letteralmente dall’oggi al domani e – per stessa ammissione dei suoi referenti politici – per mero calcolo politico, con ciò interrompendo di colpo numerosi percorsi amministrativi (si pensi anche ai mancati affidamenti per la copertura delle buche nelle strade) che potevano fisiologicamente e serenamente andare avanti ancora per più di un anno di amministrazione”.

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