Messina si conferma ai vertici del traffico passeggeri mentre Milazzo è tra i primi quindici porti a livello nazionale
Il sistema portuale siciliano rappresenta una importante opportunità di crescita dell’intero comparto economico commerciale e turistico isolano.
Questi gli orientamenti che scaturiscono dal piano europeo per la realizzazione delle “autostrade del mare” analizzato nel corso della prima conferenza regionale del Cluster mediterraneo svoltasi a Genova.
I porti isolani per il loro volume di traffico e per la loro posizione strategica nelle rotte euromediterranee esprimono un alto potenziale confermato dai recentissimi dati diffusi dall’Istat e che vede il porto di Milazzo collocarsi tra i primi quindici in Italia con un transito di merci di 18.054 tonnellate pari al 3,5% del totale nazionale.
Sempre a livello regionale il porto di Augusta è tra i primi cinque in Italia con un traffico merci di 30.979 tonnellate che corrisponde al 6% del totale nazionale.
Dati molto lusinghieri anche per il porto di Messina che nel traffico passeggeri occupa una posizione di vertice con un transito annuale di 10.834 unità pari al 12,6% del flusso nazionale con un volume di presenze superiore ad altri porti di prima fascia quali Reggio Calabria, Napoli e La Maddalena.
I prossimi due anni saranno strategici per incrementare l’attuale competitività nel settore del trasporto merci nel quadro del programma della Rete transeuropea di trasporto (RTE-T) che prevede una prima tranche di investimenti di 85 milioni di euro su un budget totale di 7 miliardi di euro, di cui 350 milioni sono destinati alle autostrade del mare.
Anche i porti della Sicilia, pertanto, avranno modo di redigere e presentare i relativi progetti “mediterranei” da sviluppare nell’ambito della dotazione aggiuntiva del programma che ammonta a più di 265 milioni di euro.
