Don Orione, gli impiegati difendono il loro ruolo: “Non siamo troppi e il nostro contributo è fondamentale”

Don Orione, gli impiegati difendono il loro ruolo: “Non siamo troppi e il nostro contributo è fondamentale”

Don Orione, gli impiegati difendono il loro ruolo: “Non siamo troppi e il nostro contributo è fondamentale”

venerdì 09 Aprile 2010 - 07:04

In una lettera inviata alla nostra redazione respingono ogni strumentalizzazione, annunciando battaglia legale contro coloro che offenderanno “la loro figura di uomini e lavoratori”

Il personale amministrativo della Società Cooperativa Sociale Faro 85, in servizio presso il Centro Socio Riabilitativo per Disabili gravi Don Orione, prende carta e penna e si difende dagli attacchi.

Presi di mira da quanti ritengono eccessive le spese per mantenere il “corposo” ufficio amministrativo e gestionale dell’istituto di viale S. Martino, gli impiegati sono inevitabilmente finiti nel pentolone delle polemiche. Alle quali hanno deciso di replicare con una lettera, inviata alla nostra redazione, in cui spiegano l’attività svolta e il contributo offerto, ripercorrendo cronologicamente le tappe di formazione del suddetto ufficio.

“Il numero degli Amministrativi in atto in servizio – scrivono – è uguale a quello che nel lontano Maggio 1991 operavano già dopo il trasferimento da Villa Quiete di Spartà con la precedente Cooperativa Sociale a cui fu affidato il servizio in emergenza. Il Comune di Messina con delibera di Giunta Municipale n. 68/C del 25 Marzo 1993, per adempiere agli obblighi nel servizio relativo all’assistenza ai disabili al tempo ricoverati a Villa Lucciola, presso la quale la Cooperativa Sociale Faro 85 gestiva in regime di convenzione con il Comune di Messina, a seguito di aggiudicazione di regolare gara d’appalto”.

In seguito al trasferimento da Villa Lucciola all’Istituto Don Orione, sottolineano ancora i lavoratori, “gli stessi Amministrativi sono stati riproposti ed impiegati nei vari progetti triennali presentati all’Amministrazione Comunale di Messina, avallando la stessa tutte le figure professionali impiegate”.

Gli impiegati della Cooperativa Faro85, non accettano strumentalizzazioni in merito alla loro utilità all’interno della struttura e precisano che “l’articolato ufficio amministrativo e gestionale” trova concreta giustificazione nella “molteplicità dei servizi, dei programmi e delle esigenze dei vari settori in considerazione delle necessità e di una piena integrazione dei disabili e la loro sincronizzazione”.

Per dare un senso a questo sostenuto nel documento, i lavoratori elencano dettagliatamente le mansioni di cui si occupano e spiegano che le figure impiegate nell’ufficio amministrativo curano: “la presenza degli utenti e di tutto il personale in servizio; la turnazione degli operatori, le richieste di ferie permessi e cambi di turno; il controllo sul rispetto delle normative e certificazioni; il controllo del regolare svolgimento di tutte le varie attività; gli approvvigionamenti dei viveri del materiale d’uso e consumo; la raccolta e la tabulazione dei dati quantitativi; lo studio e la ricerca continua per l’aggiornamento professionale degli operatori; la programmazione e l’organizzazione dei corsi di aggiornamento e riqualificazione del personale; l’espletamento delle varie pratiche burocratiche dei Disabili residenziali e di quelli del Centro Diurno e del “Pronto soccorso Sociale” – ricovero temporaneo; la ricerca e lo studio di leggi, delibere e di tutti quegli strumenti legislativi che si occupano di handicap e consentono di poter produrre informazioni utili per tutelare i diritti dei disabili; la segreteria amministrativa e la contabilità; l’organizzazione operativa di tutte le attività sociali interne ed esterne del Centro; i servizi di portineria, centralino e di accesso al Centro Diurno; la tenuta in ordine dei magazzini e dei registri di carico e scarico delle merci; le commesse per le ordinazioni; la gestione, coordinazione e organizzazione del “punto di ascolto handicap” telefonico; la raccolta e la ricerca di materiale informatico”.

Indispettiti dalla attacchi ricevuti in queste settimane si domandano perché ci “si accorge adesso dopo ben 17 anni, che il nocciolo della matassa per il mancato rinnovo del Protocollo d’intesa tra le parti per continuare la Gestione del Centro de quo, potrebbe essere il numero di Amministrativi presenti nel Progetto presentato”.

Ricordano inoltre che “tutto il personale in atto impiegato è solo frutto di una delibera voluta dalla G.M. e avallata da tutti gli organi di controllo del tempo e che sono state ben tre le Amministrazioni Comunali succedutesi a rinnovare il protocollo d’ intesa, senza mai esprimersi positivamente o negativamente sul numero del personale amministrativo, ne tanto meno sul costo dello stesso”.

Stanchi di essere messi sotto accusa, gli impiegati della Cooperativa Faro 85 si dicono pronti “a tutelare i loro diritti e ad agire legalmente, nei confronti di coloro che da questo momento offenderanno la nostra figura di lavoratori e di uomini”.

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