L'associazione invita a boicottare Pechino 2008. Oltre alle responsabilità della Cina, ci sono anche quelle degli Stati Uniti
L’Associazione Europa futura, promotrice dell’iniziativa -Boicotta le barbarie – non andare a Pechino 2008-, ha inviato un comunicato agli organi di stampa per manifestare la propria solidarietà al popolo tibetano. Critiche sono state rivolte agli Stati Uniti, che secondo il loro modo di vedere -esportano democrazia e con l’aiuto dell’ ONU passano al tritacarne tutto il mondo che a loro fa comodo, in termini di mercato o di approvvigionamento energetico-.
-Magari devono fare i conti con una resistenza che trae la sua origine da sentimenti religiosi – si legge nella nota. Come i Talebani, che tuttavia l’ America foraggiò ai tempi dell’ invasione Sovietica dell’Afghanistan. Prima erano i buoni, adesso sono fondamentalisti, terroristi, Kamikaze, rifiuti della Terra. E l’Islam ci viene presentato come una religione, o una filosofia, per poveri dementi poco più che selvaggi. Strano, basta guardarci intorno per vedere cosa ci hanno lasciato i Musulmani, a cominciare da una matematica che Greci e Romani neanche si sognavano. La stessa sorte tocca ai monaci tibetani, in Cina come in Birmania. Ma a differenza dei fratelli islamici, loro sono non-violenti, pacifici, raffinati, determinati. E senza padrini internazionali.-.
Ma ovviamente l’argomento principale è rappresentato dalle violenze del governo cinese: -Dopo anni di silenzio e di connivenza del mondo occidentale, i cinesi continuano a massacrare ed a tenere sotto il tallone del terrore, un intero Popolo, una intera regione del mondo, uno stile di vita senza paragoni, una spiritualità senza confini, il Tibet-.
Poi l’invito a reagire in maniera non violenta, boicottando le Olimpiadi che sono -già sporche di sangue-.
-Potremmo reagire, se solo lo volessimo – evidenzia l’associazione . Se solo ne sentissimo il dovere morale. Potremmo reagire in maniera forte e nonviolenta. Boicottando, una volta per tutte, queste ipocrite ed inutili Olimpiadi. Al tempo in cui furono inventate, tutte le armi tacevano, tutte le controversie erano sospese e si dava spazio al dialogo ed alla risoluzione dei problemi. Adesso ce ne infischiamo dei cosiddetti diritti umani. Il posto é stato preso dal business internazionale, che, per il tramite del circo messo in moto con la scusa dello sport, muove quantità colossali di denaro, di interessi, di investimenti, di relazioni. E la Cina vuole presentarsi all’appuntamento vergine-.
La conclusione invece, è tutta per i -fratelli del Tibet-: -A loro vada tutta la nostra ammirazione e solidarietà. A loro promettiamo che la spiritualità sarà ancora presente e non solo in Tibet, non ostante la repressione, la tortura, la violenza, il carcere, le privazioni.
