E’ stata deliberata dalla Giunta municipale la presa d’atto della perizia per gli interventi per la tutela dell’integrità e per la conservazione della fontana Orione, per un importo complessivo di 46 mila euro. L’intervento rientra nel programma che l’assessore alle politiche culturali, Giovanni Ardizzone, ha varato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di restituire alla città spazi di aggregazione, di incontro, in cui le fontane diventino punto centrale, elemento catalizzatore per evidenziare tradizione, storia, e soprattutto capacità di emozionare, coniugando vissuto culturale del sito con fruizione dello spazio.
I punti fondamentali del programma complessivo sono infatti il restauro conservativo delle fontane; il ripristino dell’impianto idraulico e dell’illuminazione artistica oltre alla riqualificazione dei siti, con interventi sul verde e sull’arredo e sistemazione degli spazi per una migliore fruizione pubblica. Quella di Orione è la fontana realizzata nel 1547 dal Montorsoli, artista che nel 1557 ultimò anche quella del Nettuno. Giovanni Angelo Montorsoli (1507-1563), allievo toscano di Andrea Ferrucci da Fiesole e quindi seguace di Michelangelo, fu architetto del Senato (1547-1557) e legò il suo nome a molte opere di Messina, tra le quali, la fontana del Nettuno, deputata a nobilitare la Cortina del Porto.
Annoverata dalla critica tra le più eminenti del Rinascimento europeo, la cinquecentesca fontana si lega alla progettazione che nel 1530 l’architetto Francesco La Cameola, firmò per un acquedotto per canalizzare le acque del Camaro.
