La scelta della location per rendere omaggio alle vittime del 1.ottobre
Ha suscitato grande interesse ieri, Domenica 3 Ottobre, la VII Giornata Nazionale degli Amici del Museo al Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea dal titolo -Arte Nascosta-.
Per quest’anno l’Associazione Amici del Museo di Messina ha scelto di festeggiare la Giornata Nazionale nel suggestivo maniero medievale di Scaletta, dopo l’Edizione del 2005, per ben tre motivi precisi: rendere omaggio alle vittime e all’intera Comunità di Scaletta in occasione del primo anniversario dell’alluvione con un significativo evento culturale come segnale di rinascita e di ripresa; Presentare ufficialmente una nuova collezione conferita alla struttura museale; Ricordare all’interno del Castello Rufo Ruffo, il “Bicentenario dello Sbarco Francese in Sicilia prontamente respinto dagli abitanti di Mili, Galati, S. Stefano e Briga”.
L’evento, che ha avuto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è stato promosso in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli e del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La manifestazione è stata aperta con il taglio del nastro inaugurale della nuova sala allestita con una ricca collezione di trofei di caccia riferiti ad animali di fauna africana conferiti dalla nobildonna messinese Vera Costarelli De Pasquale, che si aggiunge agli altri beni conferiti già nel 2005 dagli stessi Amici del Museo.
L’incontro è stato presentato dal Presidente degli Amici del Museo Dott. Franz Riccobono e dal Sindaco di Scaletta Mario Briguglio, Il Dott. Marco Grassi e Walter Manganaro hanno poi guidato la visita nelle sale dell’antico castello.
A conclusione della giornata è intervenuto il Dott. Armando Donato, che ha brillantemente esposto la propria relazione in merito al “Bicentenario dello Sbarco Francese in Sicilia-, con particolare attenzione alle fortificazioni che furono risistemate in tutta la riviera jonica messinese intorno al 1810. Donato ha altresì ricordato che Scaletta doveva originariamente essere il punto di sbarco delle truppe di Gioacchino Murat, che invece, spinti dal vento, approdarono nella baia di Mili.
Il Castello è rimasto poi aperto ad ingresso libero per tutto il pomeriggio, ricevendo numerosi visitatori, che non hanno voluto rinunciare ad una interessante visita alla suggestiva struttura medievale, raro caso di sinergia tra amministrazione locale e privati che hanno reso il Castello di Scaletta e il suo Museo una meta irrinunciabile per chi vuol conoscere le bellezze storiche, artistiche e naturali del nostro territorio.
LETIZIA SALVO
