In un documento, il sindacato denuncia disfunzioni di vario genere e chiede all’amministrazione di rimediare
Il sindacato Snaos torna a denunciare le «gravi carenze organizzative e di personale dell’Ospedale Papardo».
In un documento, l’organizzazione sindacale segnala che nei reparti di Pronto Soccorso Generale, Unità Coronarica-Cardiologia, Rianimazione, Medicina Interna, Ematologia, Neurologia, Nefrologia con Emodialis l’assenza di un numero adeguato personale «comporta un aggravio enorme di lavoro per i pochi elementi presenti in servizio che, obbligati spesso a turni massacranti per intensità e durata e nonostante il loro massimo impegno, non riescono a garantire la necessaria assistenza ai malati».
Lo Snaos ricorda inoltre che «in quasi in tutti i reparti non è stata istituita la figura dell’operatore sociosanitario, che dovrebbe coadiuvare l’infermiere professionale in tutte quelle mansioni che oggi l’infermiere è obbligato a svolgere pur non essendo esse di sua stretta competenza, quali igiene ed alimentazione del malato- pulizia di letto e comodini- controllo temperatura,pressione arteriosa e diuresi- effettuazione di clisteri- cambio sacchetti dei cateteri vescicali- etc».
«La carenza di un adeguato numero di ausiliari, infermieri e medici – continua il sindacato – impedisce da tempo la tanto sospirata attivazione della Osservazione Breve-Astanteria al Pronto Soccorso Generale, che bbliga il Pronto Soccorso Generale ad operare parecchi ricoveri “Fuori reparto” per conto dei reparti di competenza, con un conseguente grave deficit assistenziale per tali ricoverati, ai quali i medici del reparto di competenza non riescono a fornire le cure idonee per carenze organizzative e strutturali, indipendenti dalla propria volontà». Il segretario aziendale SNAOS ,Renato Crescenti , fa inoltre sapere che «in questi giorni per via del rinnovamento delle strumentazioni presso il Laboratorio di analisi dell’Ospedale Papardo tutto il lavoro svolto dal laboratorio è stato notevolmente inficiato, senza aver provveduto né ad avvertire preventivamente tutte le UU.OO di tale disfunzione né ad istituire un piano di lavoro parallelo per evitare pericolosi ritardi nell’esecuzione almeno degli esami più urgenti».
Alla luce di quanto denunciato, il sindacato SNAOS chiede all’Amministrazione del nosocomio di verificare ed eventualmente adottare provvedimenti «per migliorare l’assistenza ai malati ed il lavoro di medici e paramedici».
