Inizia un nuovo giorno di protesa contro la riforma Gelmini. E si mobilitano anche gli italiani all’estero

Inizia un nuovo giorno di protesa contro la riforma Gelmini. E si mobilitano anche gli italiani all’estero

Inizia un nuovo giorno di protesa contro la riforma Gelmini. E si mobilitano anche gli italiani all’estero

giovedì 09 Dicembre 2010 - 08:46

Il mondo della scuola e dell’ università in corteo per le vie principali della città. E domenica la protesta parlerà una “lingua straniera”

Studenti, ricercatori, universitari, precari della scuola tornano a sfilare in corteo contro la Riforma Gelmini. Il loro “no” al ddl presentato dal Governo, pronto ad essere approvato dal Senato, è diventato ormai un ritornello, che le varie componenti del mondo della scuola e dell’ università non smettono di gridare ad alta voce. La manifestazione di oggi vede la partecipazione di numerosi studenti provenienti anche dagli istituti superiori della provincia di Messina.

Proprio in questi minuti, il corteo sta partendo da Piazza Antonello per snodarsi lungo il Corso Cavour, la via Tommaso Cannizzaro, la via Cesare Battisti, via I Settembre e concludersi nella piazza antistante il Duomo. I manifestanti chiederanno che una delegazione di rappresentanti venga ricevuta dall’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Di Bartolo.

All’appello per la mobilitazione studentesca ha aderito anche l’Unione degli Universitari di Messina «L’Udu – si legge in un comunicato- sarà in piazza in maniera coordinata a tutte le realtà territoriali e a tutte le componenti di movimento delle scuole e delle università per ribadire la volontà di riprendersi un futuro, sempre più messo in discussione dai tagli e dalle riforme sulla Governance (ddl Gelmini e pdl Aprea)».

La protesta degli universitari “fa tappa” anche in Europa e nel resto del mondo. «Un grande numero di Italiani all’estero, principalmente studenti – si legge in un documento inviato alla nostra redazione – è infatti riuscito a coordinarsi per organizzare una mobilitazione unitaria nelle diverse città estere in cui attualmente vivono, come movimento di solidarietà alle proteste che stanno avvenendo nelle ultime settimane in Italia contro il DDL Gelmini e, in generale, contro il degrado dell’università italiana».

La mobilitazione si svolgerà contemporaneamente in 16 paesi diversi ed impegnerà diverse città. La data prevista è domenica 12 Dicembre 2010 e prima dell’iniziativa verrà fatto circolare un video in cui saranno raccolte varie testimonianze degli Italiani attualmente all’estero. Il giorno della mobilitazione, oltre al presidio nei luoghi più rappresentativi delle varie città, saranno distribuiti anche dei volantini in cui si spiegherà alla popolazione locale il significato della manifestazione.

Intanto, va avanti anche l’occupazione del rettorato da parte degli studenti del gruppo UniMe in Protesta, che continua ormai da 15 giorni.Tante le iniziative svolte e quelle da svolgere.Oggi continuano gli incontri con gli studenti nelle aule delle facoltà del Polo Annunziata, mentre alle 15.30 al Rettorato si terrà la lezione del ricercatore Carfì.Domani si terrà, presso il Rettorato occupato, un’assemblea d’Ateneo per creare un momento di confronto tra gli studenti di tutte le facoltà di Messina e per capire come dare continuità alla protesta anche in vista di giorno 14 dicembre.

In mattinata le foto del corteo

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