Iniziative sociali San Piero Patti: attivato lo -Sportello antiviolenza- per le donne e avviato il progetto -Atmosphera- per gli anziani

Iniziative sociali San Piero Patti: attivato lo -Sportello antiviolenza- per le donne e avviato il progetto -Atmosphera- per gli anziani

Iniziative sociali San Piero Patti: attivato lo -Sportello antiviolenza- per le donne e avviato il progetto -Atmosphera- per gli anziani

martedì 12 Aprile 2011 - 11:13

A San Piero Patti uno sportello per accogliere le denunce di violenza alle donne. Previsti assistenza e servizi per gli anziani in difficoltà.

Sostegno sociale. Attivo il primo sportello antiviolenza a S. Piero Patti dal titolo significativo “Oltre il silenzio. Rete dei Nebrodi”, contro la violenza di genere e lo stalking, a tutela delle donne.

L’ iniziativa nasce dall’associazione di volontariato “La clessidra – Costruire l’esperienza”, in collaborazione con la Fraternita di Misericordia e l’associazione “Kypsele” e con il patrocinio dell’assessorato provinciale alle Pari opportunità, del Ministero Pari opportunità e del C. D. S. – Coordinamento Donne Siciliane.

Si tratta solo del primo passo, infatti gli Sportelli verranno avviati mettendo in rete i Comuni dei Nebrodi che vorranno sottoscrivere un protocollo d’intesa con le associazioni promotrici.

Il primo Sportello è stato inaugurato a S. Piero Patti, nella sede della Misericordia in via Primo Maggio, ed è aperto ogni sabato dalle 10 alle 12. Il servizio è gratuito e garantisce l’anonimato alle donne di tutte le età, vittime di ogni forma di violenza. Attivo anche il numero verde 800 111 640 per le emergenze.

L’iniziativa è stata presentata sabato 9 aprile, presso il Salone parrocchiale di S. Piero Patti in via Profeta, dalla presidente dell’associazione “La clessidra”, la psicoterapeuta Tina Camuti.

Il servizio prevede ascolto telefonico, segretariato sociale, colloqui e accoglienza per fornire informazioni e orientamento, consulenza legale e psico-sociale; accompagnamento ai servizi; attività di prevenzione e informazione sul territorio attraverso incontri rivolti alla popolazione, alle scuole e agli operatori socio-sanitari sulle discriminazioni e sulla violenza contro le donne; attività di integrazione con la rete e formazione di volontari.

“Quello della violenza di genere – sottolinea la psicologa Camuti – è un fenomeno complesso, con diverse tipologie, dall’abuso alla violenza sessuale, fisica, economica, psicologica e verbale, che non sempre trovano la giusta attenzione. Proprio per contrastare la scarsa visibilità del fenomeno, nasce questo progetto, volto a promuovere iniziative per contrastare la violenza a livello preventivo, conoscitivo e di sostegno alle vittime. Il progetto prevede una serie di azioni che si svolgeranno mettendo i rete i Comuni dei Nebrodi che vorranno sottoscrivere un protocollo d’intesa con le nostre associazioni, grazie al coinvolgimento di volontarie debitamente formate. Volontari che potranno permettere l’apertura di sportelli d’ascolto in territori che, per conformazione geografica, lasciano spesso le donne isolate e lontane dai servizi a loro dedicati”.

Sempre in ambito sociale, sabato 9 presentato a S. Piero Patti il progetto “Atmosphera”, per la prevenzione, tutela e sorveglianza attiva delle persone anziane e fragili, durante l’emergenza climatica estiva e invernale, con una durata di 24 mesi che coinvolge i Distretti socio-sanitari di Patti (provincia di Messina), di Gravina (Catania) e Agira (Enna).

Il progetto finanziato dal Bando di Progettazione sociale per il Sud e promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (Cesv di Messina, Cesvop di Palermo e Csv Etneo) e dal Comitato di gestione della Regione Sicilia, vede come associazione capofila la Misericordia di San Piero Patti, con partner la Fraternita di Misericordia “S. M. Kolbe” di Regalbuto (Enna), la Confraternita di Misericordia di Patti, la Misericordia di San Giovanni La Punta (Catania), il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, l’associazione di promozione sociale “Social…mente” di Regalbuto, l’Avulss di Torregrotta e di Valdina, i Rangers International di Ucria, la Provincia Regionale di Messina e i Comuni di Floresta, Montalbano Elicona, Ucria e Regalbuto. Il tutto per un costo totale di 200.000,00 e un importo finanziato di 159.988,10 euro.

Sono intervenuti alla Conferenza stampa Santi Mondello, vicepresidente della Conferenza regionale delle Misericordie, governatore della Misericordia di San Piero Patti e vicepresidente del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina; Rosario Ceraolo, direttore del Cesv Messina; la psicologa Tina Camuti, in qualità di referente del Coordinamento Locale di Comunità (CLC) del Distretto socio-sanitario D 30 e di consulente del progetto “Atmosphera”, con un opuscolo informativo che sarà distribuito nei territori; la dottoressa Giuseppina Arrigo, coordinatrice del progetto; Ugo Bellini, governatore della Misericordia di S. Giovanni La Punta; Maria Cristina Di Bartolo, tutor del progetto della Misericordia di S. Giovanni La Punta; , vicepresidente della Misericordia di Regalbuto; gli amministratori e i responsabili dei Servizi sociali dei 14 Comuni del Distretto D 30.

“L’obiettivo generale – dichiara Santi Mondello – è quello di avviare un intervento per la prevenzione, tutela e sorveglianza attiva delle persone anziane, autosufficienti e non, e quelle fragili, durante l’emergenza climatica estiva e invernale, che possa consentire loro di rimanere presso il proprio domicilio e di ridurre del 50% i ricoveri presso le strutture ospedaliere e le case di riposo, nell’ottica di un sistema integrato d’interventi fra servizi socio-sanitari, protezione civile e associazioni di volontariato. Nel caso di soggetti senza fissa dimora, l’obiettivo del progetto è quello di fornire un Centro di prima accoglienza che possa ridurre i casi di grave malattia o decesso”.

Il progetto nasce per prevenire situazioni di rischio legate ai fenomeni climatici; fronteggiare le situazioni di emergenza climatica ; mantenere l’anziano presso il proprio domicilio; sviluppare la rete informale di supporto; monitorare le condizioni di salute dell’anziano; offrire sostegno emotivo e materiale; favorire l’integrazione socio-sanitaria e promuovere il lavoro di rete. A tal proposito durante il caldo torrido o il freddo invernale saranno attivati interventi per soddisfare le esigenze degli anziani. Per gli anziani -senza tetto- è prevista un’azione di pronto intervento e un centro di prima accoglienza presso un centro messo a disposizione dai partner del progetto. Ai cittadini di età pari o superiore ad anni 65, che vivono soli o in coppia, sarà messo a disposizione un servizio di accompagnamento con automezzo presso le strutture pubbliche (Comune, ospedale, ambulatori medici, uffici postali), servizio spesa, ritiro ricette e consegna medicinali a domicilio, disbrigo commissioni varie. I volontari accompagneranno gli anziani nei vari luoghi richiesti, li aiuteranno nel disbrigo delle attività quotidiane, e offriranno vicinanza, sostegno emotivo, contatto umano e trasporto in autoambulanza, qualora si renda necessario. Inoltre offriranno supporto ai familiari. Le prestazioni saranno estese anche ai giorni festivi, che rischiano di diventare più che mai problematici per gli anziani soli. Queste azioni potranno diventare un potenziamento di quelle già attivate dall’Assessorato ai Servizi Sociali, durante l’anno, a favore degli anziani.

Il progetto prevede, mediante protocolli d’intesa, la collaborazione con i Distretti socio-sanitari delle provincie di Messina, Catania ed Enna, in quanto l’approccio sistemico al problema prevede anche interventi socio-sanitari. In particolare le ASL forniranno la mappa della fragilità nei soggetti anziani maggiormente a rischio, con un potenziamento della vigilanza attiva da parte dei medici di famiglia per quei pazienti anziani che vivono soli o in condizioni di fragilità. Il servizio sociale del Comune si dovrà fare carico di incrementare i controlli, mentre le cooperative sociali che gestiscono i servizi domiciliari agli anziani dovranno aumentare la sorveglianza da parte degli operatori che si recano a domicilio degli anziani. Anche le strutture residenziali per anziani (case di riposo/ RSA del territorio) saranno coinvolte nel progetto, in caso di eventuali ricoveri. Disponibile il numero verde 800 111 640 per fornire informazioni sui servizi destinati agli anziani del territorio e per dare informazioni generali sulle ondate di caldo e di freddo e sulle emergenze.

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