Vi proponiamo una visita virtuale all'interno del Centro socio-riabilitativo. Cliccando in basso il video con le immagini della struttura e le testimonianze del direttore, dei familiari e degli operatori socio-sanitari
Il destino del centro socio-riabilitativo Don Orione è nelle mani della politica, che con colpevole ritardo deve ancora decidere cosa sarà della struttura di viale S. Martino.
Lo scorso 28 febbraio è, infatti, scaduto il Protocollo d’intesa tra Comune, Asp e Istituto Don Orione e da quel momento il futuro dei 32 disabili gravi che vengono accolti e assistiti all’interno del centro è appeso a un filo, così come quello degli altri 15 disabili che usufruiscono quotidianamente del centro diurno.
Se gli “ospiti” del Don Orione stanno continuando a ricevere le cure di cui hanno bisogno è solo grazie alla buona volontà degli operatori della Cooperativa Faro 85, i quali da più di un mese prestano il servizio di assistenza a titolo gratuito, nella speranza che arrivi presto la proroga promessa (e mai concessa) dal sindaco Giuseppe Buzzanca.
Il primo cittadino, inizialmente disposto a prolungare l’accordo per altri 6 mesi – in attesa di sedersi attorno ad un tavolo con il direttore dell’Aps Giuffrida per ridefinire i termini dell’accordo e ridistribuire in maniera più equa i costi della struttura (che si aggirano intorno ai 2 milioni di euro) – pare sia stato bloccato dal parere negativo, di cui qualcuno interno a Palazzo Zanca nega persino l’esistenza, espresso dal Collegio di difesa. Deciso a superare l’ostacolo, Buzzanca ha richiesto un parere anche all’Ufficio legale della Regione, inoltrando però la domanda all’Assessorato sbagliato e causando così un’ulteriore perdita di tempo.
Sul “caso” Don Orione è già intervenuto, per ben due volte, il Prefetto Francesco Alecci, che ha scritto a Lombardo affinché solleciti l’Ufficio competente ad emettere in tempi brevi il parere richiesto dal Comune. Solo così sarà finalmente possibile prendere una decisione ed arrivare ad una soluzione che, seppur temporanea, possa consentire di guardare al futuro con maggiore ottimismo.
In attesa che i disabili, le loro famiglie e gli assistenti socio-sanitari ricevano notizie da Palermo, abbiamo deciso di visitare con le nostre telecamere l’istituto Don Orione, accompagnati da Ernesto Zingarelli, rappresentante legale della Cooperativa Faro 85 ma soprattutto psicoterapeuta all’interno della struttura e tutore legale di alcuni dei disabili.
Senza entrare nel merito di quelle che potranno essere le scelte politiche, vogliamo mostrarvi com’è strutturato il centro-socio riabilitativo, facendovi visitare virtualmente le stanze dei ragazzi, la sale ricreative, il “salone delle feste”, la cucina, la lavanderia ed il cortile in cui i ragazzi, soprattutto durante la bella stagione, trascorrono qualche ora all’aria aperta tra giochi e bagni in piscina (appositamente montata in estate).
Attraverso le testimonianze del direttore dell’Istituto, padre Felice, dei familiari e degli operatori cercheremo di spiegare anche in cosa consiste concretamente il supporto assistenziale offerto ai 32 disabili gravi.
La realtà che ci siamo trovati di fronte ha superato le nostre aspettative: il centro socio-riabilitativo Don Orione è una struttura in tutto e per tutto efficiente ed autosufficiente, ma è soprattutto una casa accogliente e piena di “calore” per i disabili che vi risiedono.
Elena De Pasquale – Danila La Torre
