L'Italia festeggia il 150° anniversario della sua Unità. Messina rende omaggio

L’Italia festeggia il 150° anniversario della sua Unità. Messina rende omaggio

L’Italia festeggia il 150° anniversario della sua Unità. Messina rende omaggio

mercoledì 03 Novembre 2010 - 10:56

Domani celebrazioni in programma a Piazza Unione Europea e subito dopo al Salone delle Bandiere approfondimento del prof. Salvatore Bottari

Domani saranno celebrati il giorno dell’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate e nell’occasione avranno luogo, in tutta Italia, cerimonie commemorative allo scopo di ricordare il sacrificio dei quasi settecentomila giovani soldati morti per difendere la Patria nel primo conflitto mondiale e gli ideali risorgimentali, che hanno trovato vera compiutezza solo con la Costituzione repubblicana del 1948.

A Messina, alle ore 10, si svolgerà a Piazza Unione Europea, dinanzi palazzo Zanca, la tradizionale cerimonia con lo schieramento interforze. A deporre le corone d’alloro saranno il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca; il prefetto, Francesco Alecci; il presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto; e la rappresentanza delle Forze Armate. Alla cerimonia sarà presente il Gonfalone della Città di Messina, il Medagliere del Nastro Azzurro, i Vessilli ed i Labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, ed il Gonfalone della Provincia Regionale di Messina. A solennizzare la ricorrenza, oltre ad un manifesto affisso dal Comune, per invitare la partecipazione della cittadinanza, è previsto sempre domani alle ore 10.30, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, l’intervento del prof. Salvatore Bottari, dell’Università degli studi di Messina, sul 150° anniversario dell’impresa dei Mille.

Il prof. Bottari ha curato recentemente la mostra “Giuseppe Garibaldi (1807-1882) – un percorso biografico attraverso testi e immagini”, che si è chiusa recentemente al Teatro Vittorio Emanuele. Garibaldi, nel luglio 1860, entrò a Messina, dopo avere combattuto e vinto a Milazzo. All’Archivio storico comunale è conservata una sua lettera, datata 22 marzo 1882, indirizzata ai “miei cari e prodi messinesi”, in cui uno dei protagonisti del Risorgimento italiano fa riferimento alla “gloriosa popolazione messinese”. Subito dopo la conferenza, il sindaco Buzzanca consegnerà la ritrovata piastrina del soldato Vincenzo Contestabile, reduce dalla campagna di Russia, che morì ad ottantacinque anni a Messina nel 2005, al figlio Riccardo. La piastrina di riconoscimento fu recuperata, nell’estate del 2009, dal dott. Antonio Respighi, alpino che, con una delegazione dell’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) sez. di Milano e Abbiategrasso, effettuò un viaggio in Russia nelle zone dove operò l’Armata Italiana, allo scopo di visitare i luoghi di battaglia e rendere omaggio ai caduti nei posti, che furono teatro delle operazioni militari del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR) e successivamente dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia).

Prima di raggiungere il campo di prigionia di Uciostoje, nella regione di Tambov (circa 330 km a sud-est di Mosca), a Miciurinsk un russo, che deteneva alcuni cimeli della seconda guerra mondiale, gli consegnò diverse piastrine, tra cui quella di Contestabile, che, con un progetto promosso dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso, sono state consegnate ai familiari. La forza complessiva dell’ARMIR, presente all’inizio dell’offensiva russa era di 220.000 uomini, e, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore, mancavano all’appello 84.830 uomini. Oggi, dopo approfondite indagini presso Comuni e Distretti militari, da parte dell’Ufficio dell’Albo d’Oro — Sezione del Ministero della Difesa che funziona da anagrafe di tutti i militari — il numero degli italiani che non hanno fatto ritorno dal fronte russo è di circa 100.000. Secondo i dati più recenti, desunti dalla documentazione esistente negli archivi russi, da poco aperti ai ricercatori italiani, 25 mila sono morti combattendo o di stenti durante la ritirata e 70 mila sono stati fatti prigionieri.

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