I più penalizzati sono i giovani fra i 25 e i 34 anni e le donne. L'UDU sostiene la manifestazione “dei giovani contro il precariato” di sabato 9 aprile a Palermo
Lo studio della CGIL di Messina sullo stato dell’occupazione nella provincia di Messina, elaborato sui dati ISTAT, mette in evidenza un peggioramento costante della situazione occupazionale dal 2007 ad oggi sia dal punto di vista temporale, sottolineando la crisi economica messinese già al 2007 in quanto data antecedente la grande crisi finanziaria globale, sia dal punto di vista territoriale, considerando l’aumento del gap in confronto alla media occupazionale nazionale e siciliana.
La disoccupazione totale in provincia di Messina nel 2010 tocca il 13,53% contro un 8,42% nazionale. Per quanto riguarda i giovani dai 25 ai 34 anni, che nella maggior parte dei casi hanno terminato gli studi avendo come unico obiettivo il lavoro, a livello nazionale i disoccupati ammontano all’11,93% mentre Messina registra 10 punti percentuali in più (6 dei quali maturati solamente dal 2007 in poi) rispetto alla media del paese, superando il 22%. La disoccupazione femminile dai 25 ai 34 anni nel messinese è salita di 11,32 punti percentuali contro i “soli” 3,48 nazionali. L’occupazione invece segna il divario fra Messina ed il resto d’Italia di circa 15 punti percentuali nel 2007, 21 al 2010, pesando in negativo maggiormente su quella femminile dai 25 ai 34 anni che dal 2007 al 2010 passa dal 43,2 al 30,7%, contro i 55,3 della media italiana. Stesso discorso per la popolazione inattiva (studenti, casalinge, ecc, persone scoraggiate che non cercano più lavoro) che nel 2010 nella provincia messinese ha toccato quasi il 60%, 9,2 punti percentuali oltre la media nazionale. Gli inattivi fra i 25 e i 34 anni superano addirittura il 43% (del quale l’8,8 % incrementati soltanto dal 2007 in poi) contro il 25,7% nazionale. Nella stessa fascia d’età, le donne che non cercano più lavoro superano il 56% in confronto al 35% del dato nazionale.
“Mentre i dati, oltre che le nostre analisi, dimostrano quanto il nostro territorio abbia bisogno di un’attenzione particolare e di misure specifiche per colmare il gap crescente e le difficoltà dei nostri giovani, il Governo non sembra dello stesso avviso. Anzi, proprio ieri il ministro Tremonti ha, con nostro sconcerto, annunciato che intende attivare incentivi alle imprese che investono a Milano”, afferma Lillo Oceano, segretario generale della CGIL di Messina, sottolineando le proposte del sindacato messinese consistenti in incentivi all’occupazione da parte del governo nazionale e regionale, riforme e sostegno agli ammortizzatori sociali, politiche di sviluppo sui settori industriali di vocazione del territorio come quello sulla cantieristica, investimenti sulla green economy e sulle infrastrutture.
“Noi giovani – conclude Daria Lucchesi dell’UDU, Unione degli Universitari – siamo la prima risorsa del Paese e dobbiamo essere noi a decidere se andare a lavorare in altre città o all’estero, invece di essere ricattati dal precariato. Per questo scenderemo in piazza”. Sabato 9 aprile, infatti, in tutta Italia ed anche a Palermo, è prevista una manifestazione “dei giovani contro il precariato e la disoccupazione”. Partenza in pullman da Messina a piazza Duomo sabato alle 13.00.
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