L'Opinione - La frase più usata dai politici: «Mi dispiace ma non ci sono i soldi»!

L’Opinione – La frase più usata dai politici: «Mi dispiace ma non ci sono i soldi»!

L’Opinione – La frase più usata dai politici: «Mi dispiace ma non ci sono i soldi»!

martedì 23 Novembre 2010 - 10:13

Per governare ci vogliono i soldi; i soldi non ci sono; mi dispiace ma non è possibile governare! Premessa maggiore, premessa minore e conclusione di un sillogismo Valido o Non Valido?

Aristotele per primo ha teorizzato il sillogismo, si tratta di un artifizio logico che consente di arrivare ad una conclusione concatenando due termini; in tal modo era possibile far passare per vera anche una cosa infondata come la teoria che ammette il volo degli asini.

Infatti partendo dall’assunto che gli animali volano (parte I°), poiché gli asini sono animali (parte II°), anche gli asini volano (parte III°).

Proviamo ad applicare questo ragionamento ad un sillogismo che oggi va tanto di moda nell’epocale politica euro mediterranea: “Per amministrare ci vogliono i soldi, non ci sono soldi e, quindi, non è possibile amministrare”.

Il primo termine è veritiero: come si può amministrare una città garantendo servizi ai cittadini se non ci sono i soldi!

Passiamo al secondo termine: “i soldi non ci sono!”; a prima vista anche questo termine sembrerebbe fondato ma, nel caso della nostra città, viene da chiedersi: se non ci sono i soldi come è stato possibile installare e mantenere quegli inutili tornelli che ostacolano l’accesso al Municipio? Acquistare una macchina di rappresentanza nuova, quando ce n’era già un’altra a disposizione? Rimodernare le stanze del comune? Pagare infinite missioni romane delle quali non si conosce la finalità? Mantenere un nutrito “Parco legali” con elevati costi annuali? Far fronte a crediti pari a 700.000 euro vantati nei confronti dell’Amministrazione da un proprio dipendente per prestazioni professionali? Rimborsare le spese documentate degli esperti a titolo gratuito che si occupano di tematiche importanti quali l’Hospital Manager Disaster o di accompagnare Messina nel processo euro mediterraneo? Annunciare la riqualificazione di 50 piazze grazie ad un appalto di 250.000 euro anche se i lavori non sono stati eseguiti o eseguiti in parte? Smontare in piena estate una delle migliori aiuole di Messina per piantare fiorellini che si sono seccati in pochi giorni?

Spese che complessivamente superano il milione di euro, che non hanno portato alcun beneficio alla città e che, se vere, smentiscono in maniera netta il secondo termine del sillogismo politico oggetto di analisi (“non ci sono i soldi!”).

E’ possibile rilevare un ulteriore punto di debolezza del sillogismo analizzando quali sono i compiti degli amministratori. Infatti, ammesso che sia vera la carenza di fondi, è lecito chiedersi perché non si è capaci di reperirli? Invece di impiegare milioni di euro nelle attività prima elencate non sarebbe stato più utile investire queste somme nella stesura di progetti cantierabili per attingere alle risorse comunitarie? Non sarebbe il caso di motivare le professionalità dell’Ente organizzandole, gratificandole e mettendo i tecnici nelle condizioni di fare seriamente il proprio lavoro? Un amministratore ha il dovere di guadagnarsi il proprio lauto compenso sforzandosi di reperire fondi per far funzionare la città o gli è consentito trincerarsi dietro la frase “non ci sono i soldi” per continuare a percepire 5.000 euro al mese (peraltro pagato dai cittadini) senza essere infastidito dalle assillanti pretese di chi chiede quei servizi forniti ordinariamente da amministrazioni che funzionano?

Un’ultima considerazione, le somme disponibili non potrebbero essere impiegate per migliorare la qualità della vita quotidiana aumentando decoro, sicurezza, igiene, mobilità, lavoro?

Perché impiegare tempo e risorse nella progettazione della “promenade Granatari – Tono”, nei Progetti di Finanza, nella STU, nei PRUST, nei PISU, nei PIAU ed in tutti gli altri acronimi che non hanno mai portato a niente?

Non sarebbe più EPOCALE ed EUROMEDITERRANEO sturare i tombini, riempire le buche nelle strade, curare gli spazi verdi, pulire le strade ……. in poche parole, farci vivere meglio?

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