Dopo l'operazione -Batangas-, che portò in carcere nove filippini, si teme una discriminazione nei confronti della numerosa comunità presente in città
Ricorderete l’operazione dei Carabinieri di qualche giorno fa, denominata “Batangas”, che portò allo smantellamento di una banda di filippini dediti al traffico di metanfetamine, sostanze sintetiche che lavorate diventavano -ice- e -shaboo-.
Come spesso accade in questi casi si tende a fare di tutta l’erba un fascio e criminalizzare “in toto” gli appartenenti alla numerosa comunità asiatica.
A proposito, è di oggi il comunicato della Associazione Comunitaria Filippina di Messina, che intende far sentire la propria voce sulla vicenda che ha portato all’arresto di connazionali coinvolti nella suddetta operazione.
-Ci auguriamo – scrive l’associazione – che l’opinione pubblica non usi le azioni di pochi come capro espiatorio per un attacco a tutta la comunità filippina. Diciamo -no- a ogni pregiudizio su base etnica: la diffusione dello -shaboo- è un fatto che ci allarma e ne condanniamo lo spaccio.”
Tuttavia – sottolinea la presidente dell’associazione di volontariato Natalia Pasague – riteniamo di dover attendere le sentenze della magistraturaprima di esprimere giudizi sulle persone coinvolte. Siamo comunque pronti a intervenire per dare conforto morale ai familiari, soprattutto ai figli, cresciutinella nostra città-
