Pulizia spiagge, l’Amministrazione dà per certo il «superamento delle agitazioni» di Messinambiente

Pulizia spiagge, l’Amministrazione dà per certo il «superamento delle agitazioni» di Messinambiente

Pulizia spiagge, l’Amministrazione dà per certo il «superamento delle agitazioni» di Messinambiente

lunedì 16 Maggio 2011 - 11:22

Annuncia la ripresa degli interventi e fa sapere che sono stati appaltati sei porti a secco per il ricovero, sulle spiagge dei litorali cittadini, di piccole imbarcazioni. In corso di appalto gli affidamenti per la creazione di tre postazioni di bagnini, una a Santo Saba-Rodia, una a Paradiso- Pace ed una a Santa Margherita

La vertenza dei lavoratori Messinambiente toccherà il suo apice a partire dalle 20 stasera , con una protesta che andrà avanti ad oltranza (vedi articolo a parte), ma l’amministrazione comunale non sembra per nulla preoccupata ed annuncia «la ripresa degli interventi di pulizia delle spiagge della riviera nord e sud» ad altre “novità” per la stagione balneare, ormai alle porte.

«In vista del superamento delle agitazioni sindacali di Messinambiente e della avvenuta riparazione dei mezzi meccanici dell’Eas, che permetteranno a breve la ripresa degli interventi di pulizia delle spiagge della riviera nord e sud, programmate dall’Amministrazione comunale attraverso i tavoli tecnici dei mesi scorsi – si legge in un comunicato – sono stati appaltati sei porti a secco, tre a nord e tre a sud, che saranno realizzati per il ricovero, sulle spiagge dei litorali cittadini, di piccole imbarcazioni». Sono invece in corso di appalto gli affidamenti per la creazione di tre postazioni di bagnini, una a Santo Saba-Rodia, una a Paradiso- Pace ed una a Santa Margherita, che come ha sottolineato l’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò «saranno avviate, pur con la limitata disponibilità di risorse finanziarie, per rispondere agli obblighi previsti dalla Legge Regionale n.17 del 1° settembre 1998, per l’attività di vigilanza e salvataggio per le spiagge».

La normativa prevede infatti, all’art. 5, comma 2, l’attribuzione ai Comuni dello svolgimento del servizio mediante l’impiego di bagnini di salvataggio, con la possibilità di contributo regionale, da utilizzare unitamente alla quota di competenza comunale ed a quella a carico della Provincia regionale, per l’espletamento del servizio lungo le spiagge libere del territorio cittadino, con l’impiego di assistenti bagnanti.

Lo stesso Isgrò ha confermato che sono stati definiti anche i lavori di sistemazione del tratto di arenile a Torre Faro per realizzare uno spazio commemorativo dedicato ai cannoni recuperati lo scorso anno e che faranno parte di un contesto celebrativo della spedizione dei Mille ed in particolare dei giorni che Giuseppe Garibaldi trascorse a Capo Peloro, dal 28 luglio al 12 agosto 1860. Un basamento quadrato ospiterà due dei tre cannoni recuperati, ed una lapide con l’iscrizione ricorderà che in quei luoghi, dal 28 luglio al 12 agosto 1860, Garibaldi, entrato a Messina il 27 luglio 1860, dopo la vittoria di Milazzo, organizzò la traversata dello Stretto. La perizia identificativa dei cannoni di Capo Peloro, curata dalla dott.ssa Ruth Rhynas Brown, già funzionario delle Royal Armouries di Leeds e dal dott. Renato Gianni Ridella, archeologo e collaboratore dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (CNR) di Genova, due tra i maggiori esperti europei di artiglierie storiche, al di là della loro origine, ha confermato che sono stati trovati in un luogo strategico ove per ultimo il Generale Garibaldi aveva ordinato di porre numerose bocche di fuoco in batteria per preparare il suo passaggio nel Continente. Proprio nell’ultimo numero di Città & territorio, quell’episodio storico è analizzato da Enrico Casale e Vincenzo Caruso, del Centro studi e documentazione di Forte Cavalli, insieme ad un contributo dello storico prof. Salvatore Bottari, su Garibaldi, i Mille la Sicilia e l’Unità d’Italia ed una approfondimento sul rapporto dell’Eroe con il mare.

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