Si e’ tenuto a Taormina lo scorso Giovedi’ 10 Marzo il Workshop internazionale “Il Cloud computing: una opportunità di sviluppo per le aziende e la pubblica amministrazione”, organizzato in occasione della presentazione dei risultati del progetto RESERVOIR (Resources and Services Virtualization without Barriers), una delle piu’ importanti iniziative della Comunità Europea nell’ambito del Cloud.
Con il termine Cloud computing si intende una infrastruttura di risorse hardware e software condivisa, fortemente basata sul concetto di virtualizzazione. La caratteristica di elasticità dei sistemi Cloud permette di disporre di risorse che si adattano alle esigenze degli utenti e delle loro applicazioni, minimizzando i costi di allestimento e limitando i costi operativi. In particolare, i sistemi Cloud permettono la realizzazione di infrastrutture e servizi per supportare l’accesso, la gestione, l’interrogazione e l’analisi di grandi quantità di dati. Gli utenti dei servizi di Cloud computing non devono effettuare il dimensionamento della propria infrastruttura informatica e di comunicazione e possono utilizzare le risorse in modo incrementale elastico e rapido. In questo modo si trasformano le spese di capitale (capex) in spese operative (opex).
Il workshop ha rappresentato una occasione in cui piu’ di 150 partecipanti tra ricercatori, amministratori di sistemi, sviluppatori software, fornitori di servizi, responsabili tecnici di PMI e di uffici della Pubblica Amministrazione hanno avuto modo di incontrarsi per discutere sullo stato dell’arte nell’ambito del Cloud computing. Relatori di livello internazionale hanno discusso di questo nuovo paradigma di calcolo, offendo interessanti spunti di confronto e dando l’opportunità di assistere a dimostrazioni dei principi base di funzionamento di tale tecnologia che apre la strada verso la nuova frontiera dello sviluppo e della distribuzione dei servizi informatici di prossima generazione.
I lavori sono stati aperti dal prof. Antonio Puliafito, ordinario di sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso l’Università di Messina, e sono proseguiti con interventi di Benny Rochwerger e Eliot Salant di IBM Haifa (rispettivamente Lead Architect e Project coordinator del progetto RESERVOIR), Ignacio M. Llorente dell’Università di Madrid, Eliezer Levy (Direttore SAP Research Israele), Juan Caceres (IaaS Cloud Platform Manager, Telefónica ID Madrid) e Julien Marin-Frisonroche (IT Architect, Thales ThereSiS Lab Parigi). Una dimostrazione dal vivo (curata da Carmelo Ragusa e Maurizio Paone dell’Università di Messina) ha permesso ai presenti di apprezzare alcune delle nuove funzionalità di cloud computing sviluppate dal progetto RESERVOIR. Il workshop si e’ concluso con una interessante tavola rotonda coordinata dal Prof. Puliafito a cui hanno preso parte: Benny Rochwerger (IBM Haifa), Isabel Matranga (Engineering spa), Giovanni Trombetta (Elsag Datamat), Eliezer Levy (Sap Research Israel) e Massimo Villari (Università di Messina). La tavola rotonda ha fornito diversi spunti di riflessione sul cloud computing (con notevole partecipazione anche da parte del pubblico presente in sala), e presentato il punto di vista dell’industria, dell’accademia e della pubblica amministrazione.
“Questo workshop si’ e’ dimostrato essere una iniziativa di successo, sia per il numeroso pubblico che per la qualità ed interesse degli argomenti trattati” ha dichiarato il Prof. Puliafito. “La presenza di aziende leader nel settore testimonia come il Cloud computing sia ormai uscito dalla fase di sperimentazione e rappresenti una tecnologia che si avvia alla piena maturità e di cui sarà sempre piu’ difficile, se non impossibile, fare a meno nel prossimo futuro”.
Tra gli argomenti trattati particolare attenzione e’ stata posta nell’analizzare il tipo di servizi cloud disponibili e le strategie di vendita oggi praticate da parte dei fornitori di servizi cloud, le effettive possibilità di ottenere servizi a qualità garantita, i vantaggi derivati dall’adozione del cloud sia per le aziende che per la pubblica amministrazione, i potenziali rischi sulla sicurezza e le tecnologie esistenti per contrastarli e le ricadute indirette legate all’ambiente ed alla riduzione delle emissioni inquinanti.
