Ad accompagnare i visitatori una guida esperta
Domani mattina, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, riapriranno le Cripte della Chiesa di Gesù e Maria del Buon viaggio al Ringo. L’attività sarà curata dalla Confraternita del Buon Viaggio ed è stata delegata dal Parroco Don Pippo Principato. Le antiche e preziose cripte saranno visitabili con una guida esperta, messa a disposizione da Nino Dini Governatore della Confraternita.
La Chiesa è stata riaperta lo corso dicembre dopo i lavori di restauro con una solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Messina Mons.Calogero La Piana. La struttura sorge nel borgo del Ringo, prospiciente al mare, zona che rappresenta l’estremo limite settentrionale della Messina storica sin dalla fine del XVI secolo. Il villaggio, che era abitato per lo più da pescatori, deve probabilmente il suo nome al fatto che vi si radunavano i cavalieri che si allenavano per i tornei che si svolgevano poi nella contrada Giostra. Quartiere a forte tradizione marinara, nel 1598 vi fu costruita la chiesa del Ringo in cui i naviganti si recavano per chiedere la protezione per un buon viaggio, nelle vicinanze sorgeva la chiesa di Portosalvo dove ci si recava al ritorno
La Chiesa , che fu rinnovata dopo il terremoto del 1783, presenta una facciata piccola ma piuttosto decorata con il bel portale, i capitelli corinzi sopra le paraste e le due nicchie ai lati dell’ingresso al cui interno vi sono le statue di Gesù e della Madonna. Entrambe le statue poggiano su mensoloni sorretti da due teste di puttini alati e presentano ciascuna una mano forata, quasi certamente per tenere delle lampade ad olio che servivano come punto di riferimento ai marinai. L’interno è composto da un’unica navata con un grande altare settecentesco e due più piccoli ai lati, decorato secondo il gusto settecentesco da stucchi. Ai lati dell’altare maggiore si trovano, appesi in alto, due armadi contenenti reliquari. Lungo l’unica navata si possono ammirare un quadro di Gesù e Maria ai lati della croce di un anonimo del ‘600, una tela secentesca della Madonna del Buonviaggio attribuita a G. Comandè, con una veduta di Messina dal mare, un S.Antonio da Padova assegnato anch’esso al Comandè, ed una Madonna del Rosario di un anonimo del ‘700.
