Il riconfermato amministratore delegato della Stretto di Messina Ciucci “dà i numeri”del Ponte: opera aperta al traffico per la fine del 2017

Il riconfermato amministratore delegato della Stretto di Messina Ciucci “dà i numeri”del Ponte: opera aperta al traffico per la fine del 2017

Il riconfermato amministratore delegato della Stretto di Messina Ciucci “dà i numeri”del Ponte: opera aperta al traffico per la fine del 2017

mercoledì 06 Aprile 2011 - 09:33

Secondo il manager romano :«raggiunti nei tempi tutti gli obiettivi prefissati e ricadute economiche per l’anno 2010 pari a 110 milioni di euro»

Nell’Assemblea degli Azionisti tenutasi lo scorso 30 marzo, Pietro Ciucci è stato confermato Amministratore delegato , con l’attribuzione poteri per la gestione della Società.

Nell’occasione, il manager romano ha voluto fare il punto sullo stato del Ponte, ripercorrendone le tappe salienti e sbilanciandosi in previsioni future, ma non troppo lontane.

«Il triennio 2008 – 2010 – ha detto- è stato intenso e decisivo per il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, sono state poste in essere tutte le condizioni per la ripresa delle attività dopo l’ingiustificato blocco che l’opera subì nel 2006. Conseguentemente sono stati raggiunti nei tempi tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. A partire dal 2008, anno nel quale il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha ridato il via al ponte, sono stati firmati gli accordi con le imprese coinvolte nella realizzazione dell’infrastruttura, è stato varato l’aumento di capitale che completa la copertura del 40 per cento del fabbisogno dell’opera ed è stata approvata la Convenzione con il relativo piano finanziario».

«A dicembre del 2009 – continua Ciucci – sono stati aperti i cantieri della prima opera propedeutica del ponte, la cosiddetta “variante di Cannitello” per risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte, lato Calabria. La principale attività del 2010 ha riguardato la progettazione definitiva, l’esecuzione delle indagini topografiche e geognostiche nonché il monitoraggio ambientale ante operam e il relativo controllo delle varie attività. A fine dicembre, in linea con il crono programma, il Contrante generale ha consegnato alla Stretto di Messina il progetto definitivo del ponte e degli oltre 40 chilometri di raccordi stradali e ferroviari. Questa fase ha consentito di attivare importanti ricadute economiche, con un valore della produzione per l’anno 2010 pari a 110 milioni di euro immessi direttamente sul mercato, come risulta dal bilancio approvato nei giorni scorsi dall’Assemblea degli Azionisti della Stretto di Messina. Infatti l’avvio delle attività operative da parte del Contraente generale, del Monitore Ambientale e del Project Management Consultant ha comportato oltre 160 contratti con aziende italiane, molte di queste calabresi e siciliane».

«Grazie all’impegnativo lavoro preparatorio svolto – prosegue l’ad della Stretto di Messina – abbiamo firmato pochi giorni fa con il Comune di Messina l’accordo sulle procedure e metodologie per la determinazione delle indennità di espropriazione, analogo accordo a breve sarà firmato con Villa San Giovanni. Abbiamo raggiunto importanti accordi per la gestione delle aree di cantiere e dei siti di conferimento delle terre che interesseranno il versante siciliano e in parte di quello calabrese, per il quale tali intese saranno completate nei prossimi giorni.

Sul fronte della formazione per il coinvolgimento delle forze lavorative locali, tema prioritario per la società Stretto di Messina, è stato elaborato un piano che riguarda la manodopera di base e specializzata, i professionisti e gli universitari. A questo ultimo riguardo uno specifico accordo firmato nel 2010 con le Università di Messina e Reggio Calabria ha permesso di avviare i primi stage formativi per i laureandi dei due atenei».

«Per le prossime tappe – ha concluso il manager romano – ci aspetta un percorso altrettanto impegnativo e sfidante. Prevediamo a breve l’approvazione del progetto definitivo da parte della Società a conclusione di una complessa attività di verifica che, oltre all’area tecnica della Stretto di Messina, vede coinvolti diversi soggetti adeguati alla complessità dell’opera come, l’ente validatore Rina, il Project Management Consultant ed il Comitato Scientifico. Ciò consentirà il successivo avvio dell’istruttoria da parte del Ministero delle Infrastrutture che si concluderà con l’approvazione da parte del Cipe. Secondo i tempi di legge tale procedura potrà essere ultimata entro l’estate, il che consentirà di aprire i cantieri per fine 2011, inizio 2012. Entro il 2011 saranno completati i lavori della “variante di Cannitello”. Inoltre sempre nel corso del 2011, nell’ambito del project finance, sarà strutturata l’operazione finanziaria, la negoziazione con il mercato e la successiva definizione dei finanziamenti. Si prevede di aprire l’opera al traffico per la fine del 2017».

Consiglio di Amministrazione Stretto di Messina Spa per il triennio 2011-2013

On. Giuseppe Zamberletti – Presidente

Dottor Stefano Granati – Vice Presidente

Dottor Pietro Ciucci – Amministratore delegato

Ingegner Massimo Averardi

On. Professor Maurizio Ballistreri

Avvocato Rosario Maria Infantino

Gen. Dottor Antonio Pappalardo

Dottor Ercole Pietro Pellicanò

Dottor Folco Quilici

On. Professor Guglielmo Rositani

Ingegner Matteo Maria Triglia

Collegio Sindacale

Dottor Lucio Mariani – Presidente

Dottor Antonino Lanza

Dottor Giuseppe Russo

Supplenti: Dottor Paolo Caron, Dottor Fabrizio Mario Condemi.

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