A pochi giorni dalla scomparsa del sacerdote, Renato Crescenti ha deciso si rendere il giusto onore a colui che gli ha -cambiato la vita dal punto di vista umano, religioso e professionale-
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha inviato un nostro lettore per ricordare Padre Marzo, scomparso lo scorso 7 luglio:
Egregio Direttore,
Le scrivo La presente per ricordare che Messina da alcuni giorni piange la scomparsa di un sacerdote straordinario, Padre Mario Pietro Marzo. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo circa quindici anni or sono e posso garantirLe che da allora la mia vita è cambiata radicalmente dal punto di vista umano, religioso e professionale. Padre Marzo da subito mi ha illuminato con le sue parole di Fede viva e vera, che egli portava a tutti con amore ed umiltà, facendosi quotidiano servo del Signore e dei fedeli che a lui si rivolgevano per qualsiasi cosa avessero bisogno: un consiglio, una preghiera, un conforto, una parola di aiuto o speranza. Egli accoglieva sempre tutti col sorriso sulle labbra, per ore ed ore ascoltava e pregava con chiunque lo venisse a trovare sia prima che dopo la Messa, senza mai risparmiarsi, non negando mai a nessuno una parola, un gesto, una preghiera, una carezza, un saluto, donando quindi a chiunque lo visitasse un momento di altissima spiritualità e di conforto morale, quasi come un momento di intensa ascesi con cui purificare e fortificare l’animo del fedele.
La sua Messa era un momento di Fede straordinariamente intensa che egli traslava da Dio ai fedeli in maniera così colta ed umile nel contempo, da essere un vero esempio di lavacro spirituale per gli astanti che tornavano a casa intensamente purificati e fortificati nello spirito e nel corpo. All’inizio di ogni Messa ricordava con Amore cristiano tantissimi defunti, citandone nome e cognome, senza mai chiedere alcuna somma di denaro.Durante la S.Messa egli riportava spesso citazioni e testimonianze dei Dottori della Chiesa, del Papa, dei Santi ma lo faceva con tale intensità e semplicità da improntarle nell’animo di ognuno; diverse erano anche le sue cronache di vita quotidiana ed i riferimenti alla attualità, che non riportava pedissequamente ma prendendoli a spunto di intensa riflessione, alla luce di un’intensa Fede cristiana, invitando quindi e sempre tutti al rispetto ed alla messa in opera nella nostra vita di ogni giorno degli insegnamenti di Dio, di Gesù, dello Spirito Santo, della Madonna Madre di Dio, dei Santi e del Vangelo. Le sue omelie non erano discorsi di rito o di parata ma intensi ed umili traini verso una vera e profonda vita cristiana, inducendo tutti a resistere agli assalti dell’immoralità e del materialismo dilagante diffondendo sempre, ovunque e comunque, il sentimento e l’amore cristiano.
Alla fine della Messa, che per tutti arrivava sempre troppo presto, ci si staccava da lui con l’animo ricaricato da nuova ed intensa Fede cristiana, salutandolo sempre con affetto e gratitudine, desiderosi di rivederlo e/o di risentirlo al più presto alla prossima Messa, al prossimo incontro, al prossimo sorriso.Egli non è più tra noi, lì in quella piccola Chiesa di Gesù e Maria delle Trombe, sempre troppo piccola per ospitare i tantissimi fedeli desiderosi anche solo di ascoltarlo come spesso faceva chi, pur restando per ultimo indietro, restava lì fermo ed attento anche solo per sentire la sua voce, financo dal marciapiede antistante l’ingresso della chiesa, ove spesso tanti siamo rimasti ad ascoltarlo, sia sotto il sole sia sotto la pioggia, al freddo e al caldo. Grazie Dio per averci donato la sua umile e preziosa testimonianza di amore e di fede cristiana, che adesso egli sia sempre e comunque dentro tutti noi che lo abbiamo conosciuto e a cui egli ha donato tutto sé stesso, la sua Fede e la sua vita.
Messina,19.07.2010
Sentiti Ringraziamenti e Cordiali Saluti
Renato Crescenti
