Novità nel percorso del corteo, che si concluderà a piazza Cairoli per l’indisponibilità di Piazza Municipio, ”prenotata” per il Giro d’Italia
Sarà l’ennesima manifestazione contro il Ponte, ma questa volta c’è un motivo in più per scendere in strada sabato pomeriggio: l’accelerazione impressa all’iter che porterà alla realizzazione della mega infrastruttura, con un impegno di spesa che ai no-pontisti non va proprio giù.
Come spiegato da Gino Sturniolo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella saletta commissioni di palazzo dei Leoni, “nell’ultimo anno sono stati spesi circa 110 milioni di euro per la redazione del progetto definitivo ed i sondaggi geognostici, propedeutici all’apertura dei cantieri. Le somme sino ad oggi stanziate per la progettazione – ha spiegato ancora Sturniolo – si aggirano complessivamente intono ai 500 milioni di euro e sono sottratte alla messa in sicurezza del nostro territorio, in particolare delle zone alluvionate”, ancora a secco dei promessi fondi Fas.
Ecco perché i no-pontisti, per la protesta di sabato pomeriggio, auspicano la partecipazione delle popolazioni colpite dall’alluvione del 2009, alle quali hanno inviato una lettera aperta invitandoli espressamente a prendere parte al corteo.
La presenza degli “alluvionati” è ancora incerta, sicura invece – secondo gli organizzatori – sarà la partecipazione di migliaia di persone contrarie all’opera, che arriveranno con i pullman anche dalla provincia e da altre parti della Sicilia . Due le novità importanti rispetto alle precedenti manifestazioni: la prima riguarda il percorso del corteo, che partirà alle 16 da piazza Cairoli per snodarsi lungo il viale San Martino, risalire dalla via Geraci, svoltare sulla via cesare Battisti e fermarsi a piazza Cairoli e contrariamente alle altre -sfilate- no ponte – a Piazza Unione europea, “indisponibile” per l’organizzazione del Giro d’Italia; la seconda novità riguarda invece l’assenza, proposta dagli stessi organizzatori, di simboli e bandiere perché questa volta più delle altre – hanno affermato questa mattina i no-pontisti- devono prevalere le ragioni e gli interessi dell’intera comunità dello Stretto, al di là delle fazioni e dei partiti politici.
Il corteo sarà allietato dalle note musicali del gruppo Kalafro, che ha recentemente prodotto un cd contro la mafia con i soldi di un bene sottratto alla ’ndrangheta.
Come illustrato nell’incontro di stamani – al quale hanno preso parte oltre a Sturniolo anche Santino Bonfiglio, Citto Saja , Francesco Mucciardi, Daniele David e Tonino Cafeo– la mobilitazione di sabato contro il ponte supererà i confini messinesi e toccherà anche altre città italiane nelle quali risiedono nostri concittadini contrari alla realizzazione del ponte. La manifestazione più importante si svolgerà a Genova e avrà come slogan: “Tanti no per un sì al futuro”. I “no” – ha spiegato Sturniolo- riguardano le tante, troppe imponenti infrastrutture su cui il Governo intende investire , distraendo fondi da opere realmente necessarie allo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno. (FOTO STURIALE)
CORRELATA IN BASSO L’INTERVISTA-VIDEO A GINO STURNIOLO
