Sdegno per i domiciliari concessi a Geraldo Alberti. Appuntamento con gli studenti delle scuole cittadine al Palazzetto di Saponara, nel pomeriggio fiaccolata fino al cimitero. Gli interventi della giornata trasmessi in differita su Tempostretto.it. Su approfondimento il riepilogo di fatti, processi e condanne
La notizia della concessione, da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, dei domiciliari a Gerlando Alberti jr, il boss palermitano condannato all’ergastolo per l’omicidio della giovane Graziella Campagna, suscita forse ancor più rabbia perché piomba come un fulmine a ciel sereno proprio a ridosso del 24°esimo anniversario della morte della 17 enne, che si celebra oggi a Saponara. Una condanna unanime nei confronti di tale provvedimento è stata espressa nel corso degli interventi che si sono sussegueti questa mattina al Palazzetto di Saponara dove la piccola Graziella è stata ricordata. “Doveva essere un giorno di “festa” per onorare la sua memoria, invece è una giornata tragica”, ha commentato con amarezza il fratello Pasquale. Dello stesso avviso il legale della famiglia Fabio Repici, indignato per la decisione adottata dai magistrati, e il senatore Lumia, che ha invitato i tanti ragazzi presenti a non votare i politici “collusi con la mafia”. Di diverso tono le dichiarazioni dell’attore siciliano Beppe Fiorello, interprete della fiction rai “La vita rubata”, nel ruolo di Pietro, fratello di Graziella: -Non voglio mischiare il ricordo con una decisione azzardata, preferisco non sofferarmi sul fatto, sono a Saponara per ricordare Graziella in maniera positiva-.
Sdegno e rabbia è stata espressa sin dalla serata di ieri, da Gianpiero D’Alia, membro della commissione parlamentare antimafia, sostenuto anche dal sindaco del comune Tirrenico Nicola Venuto che questa mattina ha aperto i lavori. Una lunga giornata in onore di Graziella, il cui corpo senza vita fu ritrovato dal fratello Piero due giorni dopo la sua scomparsa, nell’isolata zona di Forte Campone. Un’immagine ben impressa nella mente di Piero Campagna, perché Graziella portava indosso i segni di un’esecuzione atroce e senza scrupoli, frutto di una tragica ed inconsapevole coincidenza che ha “segnato” la sua vita senza lasciarle possibilità di appello: il ritrovamento, in una delle camice lasciate nella lavanderia in cui lavorava, dell’agendina di un boss mafioso. Tra le mani di Graziella dunque segreti che nessuno avrebbe dovuto conoscere.
Secondo il programma previsti, nel pomeriggio, alle ore 15:30, don Ciotti celebrerà nella Chiesa di San Nicola a Saponara una messa in ricordo di Graziella. Subito dopo si terrà una fiaccolata con i boy scout della provincia di Messina, che dal Palasport intitolato a Graziella Campagna raggiungerà il cimitero.
Gli interventi della giornata e i momenti più significativi della cerimonia, saranno trasmessi in differita su Tempostretto.it
