Si chiamerà Mili Moleti la quarta frazione della zona di Mili? Argomento di discussione da diversi anni, divenuta infuocata un anno fa dopo i festeggiamenti di S.Paolino, si fa ancor più dura a pochi giorni dalla passeggiata del Santo Patrono
No, nessun incidente atomico a Mili ma solo una piccola contesa tra i residenti; alcuni vogliono -autonomia- e chiedono di creare una nuova frazione che dovrebbe chiamarsi Mili Moleti. La classica -goccia che ha fatto traboccare il vaso-, l’episodio che ha stimolato la decisa ambizione di distacco, sembra sia nata durante i festeggiamenti di San Paolino Apostolo dell’anno scorso. Precisamente, nonostante la contrada abbia partecipato economicamente, nessuna luminaria è stata posta a Moleti; ed è stato subito un mormorio continuo che si è accresciuto dopo il -fattaccio- che, rinviene con tutta la sua forza a pochi giorni dalla ricorrenza.
Basta poco così per far tornare infuocata una discussione che, da quelle parti, va avanti da anni in quanto la contrada Moleti è la parte di Mili più vicina a Galati che, a detta dei -rivoluzionari-, ha sempre avuto la sua predominanza storica su quella parte denominata Marina. La denominazione -affibiatagli- non sembrava adeguata agli abitanti che da anni chiedono che quella parte di strada, oggi contrada Moleti, venga riconosciuta come villaggio e possa così assumere quella valenza storico-culturare di piccolo avamposto sul mar jonio utilizzato nel passato per individuare i nemici che mai ha avuto una benché minima valenza nei testi e nelle argomentazioni storiche conosciute ai più.
Si è arrivati al punto che degli avventurosi quanto improvvisati -cartellonisti- hanno pensato bene di sistemare alcune indicazioni stradali nei punti di intersezione con la S.S.114 pensando che tale azione potesse portare qualche risultato nel soddisfare il loro desiderio. A qualcuno questa volontaria iniziativa non è piaciuta e, in una notte, i sette cartelli posizionati strategicamente sono scomparsi. Se fosse solo una piccola contesa paesana magari non avreste letto quest’articolo ma, ecco il -nucleare-, la questione sta diventando sia religiosa che politica e la discussione dal bar di Mili ora è giunta nell’aula del primo quartiere dove già ci sono state alcune informali discussioni legate all’argomento. Sembra che qualche voce sia arrivata anche al Comune dove è trapelato che, tra pochi mesi, come già successo a Runci – zona distinta da alcuni anni da S. Margherita – spunterà qualche regolare indicazione stradale per la neonata quarta frazione di Mili. Se poi in mezzo c’è anche un pizzico di fede che condisce il tutto, dovuto alla presenza di una piccola cappella intitolata a Maria Annunciata in contrada Moleti dove qualcuno va anche a pregare, allora la questione rischia di diventare importante, e utile sarebbe controllare e gestire al meglio la vicenda allo scopo di evitare la -Crociata del secolo-. Ma di tutto ciò, cosa penserà S.Paolino?
