In una lettera inviata al Presidente della Regione Siciliana, agli Assessori Regionali al Turismo e dei Beni Culturali, l’UpC chiede l’intervento anche a del sostegno del nostro patrimonio storico e artistico in controtendenza rispetto ai tagli operati dal Governo Nazionale
Sì alla cultura, no ai tagli operati dall’attuale esecutivo.
Il movimento spontaneo, costituito da artisti e operatori nel campo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, denominato Unione per la Cultura, lancia l’appello alla Regione Siciliana affinché dia “un segno rivolto a tutta la Nazione, che indichi una inversione di tendenza” rispetto ai tagli operati dal Governo nel settore della Cultura, con il recente congelamento di 27 milioni di Euro del Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo, e di 50 milioni di Euro da parte del Ministero dei Beni Culturali.
In questo desolante scenario, l’Unione per la Cultura, in una lettera inviata al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, all’Assessore al Turismo Daniele Tranchida, all’Assessore dei Beni Culturali Sebastiano Missineo e a tutti i Deputati Regionali chiede “un atto formale con il quale la Regione Siciliana si impegni non solo a mantenere le risorse destinate alla Cultura e alla tutela del nostro patrimonio storico e artistico, ma che addirittura le incrementi”.
Un atto politico esemplare dunque, posto in atto da coloro che hanno gli strumenti per tracciare strade e percorsi. “In questa era buia per la Cultura – conclude la lettera – per la nostra Regione si presenta l’opportunità di diventare un modello da seguire da parte di chi applica una politica miope, che non costruisce ma distrugge”.
Su download il testo integrale della lettera
