Telefono Amico festeggia, domenica 13 dicembre, i suoi 34 anni di attività a Messina. Per ricordare l’anniversario, l’associazione ha deciso quest’anno di sviluppare il tema della solitudine nel corso del convegno “Ascoltare le emozione e il silenzio della solitudine”, che si terrà all’Università, presso l’Aula Magna del Rettorato, oggi a partire dalle 9,30. La solitudine attraverso l’impotenza “umana” di disporre del proprio destino, delineata dalla scrittrice Elita Romano, o sulle tracce della letteratura, guidati dalla professoressa Adalgisa Monreale. Ed ancora la solitudine nella sua dimensione pedagogica, illustrata dal prorettore Francesco Gatto, ed il suo valore artistico di “differenza” nella relazione dell’artista e mecenate Antonio Presti.
“Un’idea – spiega il presidente di Telefono Amico Messina, Ennio Marino – che nasce nell’ambito della celebrazione del 34° anniversario della nascita dell’associazione a Messina, ma che affronta non a caso il tema della solitudine. Una recente indagine demoscopica ha rilevato che in Italia la solitudine colpisce quasi 4 milioni di persone. Telefono Amico convalida questa tesi con i dati raccolti durante la sua attività: l’aspetto solitudine è presente nella maggior parte delle telefonate, la richiesta di fondo è sempre l’ascolto. La nostra esperienza – conclude Marino – si sposa con i dati demoscopici nazionali e ci dà quotidianamente la prova che, lavorando in anonimato, colui che chiama si sente tutelato ed incoraggiato a parlare degli aspetti più reconditi ed intimi del suo stato d’animo con maggiore apertura, consapevolezza del disagio e voglia di cercare gli strumenti adatti a superarlo”. L’evento, realizzato in collaborazione con il Cesv (Centro Servizi per il Volontariato), sarà accompagnato dall’esposizione di elaborati artistici, ispirati al tema della solitudine, degli studenti del Liceo Artistico “Spirito Santo” di Messina.
