Questi i criteri utilizzati per realizzare la classifica: vedute, architetture, opere di riqualificazione e progetti in cantiere…
Niente da fare. Quando si tratta di classifiche “positive” difficilmente, almeno per il momento, potremo leggere anche il nome di Messina. Nella top-ten sitlata da “Io donna”, settimanale del Corriere della Sera’ e distribuito in edicola da oggi, la città dello Stretto infatti non viene menzionata. Un vero e proprio paradosso considerando che la città può contare su un patrimonio geografico-naturale di inestimabile pregio. La graduatoria delle spiagge di città più belle d’Italia, vede al prima posto Livorno, seguita da Trieste e Napoli, procedendo poi verso Cagliari, Genova, Palermo, Ancora Bari e, dulcis in fundo, Reggio Calabria.
A portare avanti il nome dell’area dello Stretto non è dunque Messina, la cui assenza potrebbe tuttavia essere spiegata dando un’occhiata, oltre che alle immagini, ai criteri utilizzati e ai punteggi assegnati per stilare il “rapporto” finale: vedute, architetture, opere di riqualificazione e progetti in cantiere. Unica voce in cui la città ha infatti potuto tenere testa alle concorrenti è proprio quella sui panorami più belli visibili dalle coste sicule ma, come detto, la generosità di madre natura da sola non basta.
Prima classificata Livorno che tra i numerosi progetti ha in cantiere la realizzazione do -Porta a mare-, un porto turistico da 700 posti barca che muoverà 250 milioni di euro e doterà la città di Il lungomare, infine, pulito e rimesso a nuovo, è ciclabile per oltre 5 chilometri. Quest’annola città toscana Livorno celebra 4 secoli di storia, e la spunta di poco su Trieste che, dopo anni di crisi, ricomincia dal progetto di un Parco del mare che comporterà anche la ristrutturazione di alcune aree portuali dismesse (il porto vecchio) e la costruzione di strutture sull’acqua e sul lungomare.
(nelle foto di Dino Sturiale alcuni -scorci- del litorale messinese)
