Tutti in sella per città a misura d’uomo. Incentivi del governo per l'acquisto di cicli e motocicli ecologici

Tutti in sella per città a misura d’uomo. Incentivi del governo per l’acquisto di cicli e motocicli ecologici

Tutti in sella per città a misura d’uomo. Incentivi del governo per l’acquisto di cicli e motocicli ecologici

venerdì 08 Maggio 2009 - 23:01

ll Ministero dell’Ambiente ha stanziato per l'operazione 8,7 milioni di Euro

“Ventimila biciclette vendute nei primi dieci giorni di applicazione degli incentivi, attivati con il nuovo accordo di programma fra Ministero dell’Ambiente e associazioni di produttori Confindustria ANCMA e CEI CIVES, sono il segnale di una grande voglia di mobilità pulita e sostenibile e della efficacia delle misure adottate” parole del Ministro dell’ Ambiente Stefania Prestigiacomo che il 7 Maggio scorso ha voluto stilare un primo bilancio dell’ iniziativa che tende ad orientare i cittadini italiani verso forme di mobilità più pulite. Gli incentivi verranno erogati fino a esaurimento,per tutto il 2009, a coloro che acquisteranno una bicicletta (comprese le bici elettriche a pedalata assistita), senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore Euro 2 termico o elettrico (in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato Euro zero o Euro 1).

Gli incentivi variano dall’ 8% del costo del veicolo, fino ad un massimo di 180 euro,per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2, con rottamazione; al 30%, fino ad un massimo di 1.800 euro per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, sempre con rottamazione. Di particolare rilievo la spinta che viene data all’acquisto di biciclette, per il quale l’incentivo copre il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro. È dunque uno stimolo a pensare a sistemi di mobilità meno inquinanti ma soprattutto a cercare nuove strade per valorizzare la qualità della vita. Questo accordo aggiorna un’intesa precedente che a causa della macchinosità delle procedure non aveva sortito gli effetti previsti. Con questa nuova iniziativa le procedure dovrebbero essere più semplici poiché per godere degli incentivi bisogna fare una scelta all’interno del listino presentato dal ministero (consultabile sul sito www.minambiente.it, anche se temporaneamente indisponibile per un aggiornamento della lista) e fatta la scelta presentarsi da un rivenditore autorizzato. Ogni persona potrà acquistare un massimo di tre biciclette, presentando codice fiscale e partita iva.

È un piano ambizioso per l’Italia, agli ultimi posti in Europa per l’uso della bicicletta, 2-3% sul totale degli spostamenti e con il più alto tasso percentuale di possesso dell’auto. In altri paesi famosi per l’alta qualità della vita, l’uso della bicicletta è stabile sul 20% (Danimarca e Olanda) o superiore al 10% (Germania, Svezia, Ungheria).

Un altro dato che fa riflettere è quello sulla rete urbana di piste ciclabili che in Italia raggiunge appena i 3000 chilometri (studi effettuati da 3M sicurezza stradale). Messina con i suoi due chilometri è palesemente in ritardo rispetto a tante realtà. La nostra pista ciclabile che dal capolinea del tram Annunziata pecorre la litoranea nord rappresenta un primo, importante passo ma non basta certamente; a maggior ragione se non viene estirpata la cattiva abitudine di usarla come posteggio per i motorini. Alla vigilia di appuntamenti di particolare importanza aggregativa come “Bimbimbici”, che Domenica 10 Maggio si svolgerà nelle strade del centro cittadino, sarebbe utile fare una seria riflessione sul perché nella nostra città sia così difficile praticare forme più alte di vivere civile. L’uso della bicicletta è una di queste forme, perchè oltre a ridurre l’inquinamento da traffico urbano, rasserena il rapporto dei cittadini con il contesto in cui vivono ed è un mezzo utilissimo per stare bene fisicamente e salvaguardare la salute: la bici oltre che far dimagrire, rafforza il sistema immunitario, quello cardio-vascolare e la capacità respiratoria; è un efficacissimo antistress e in più secondo le ultime ricerche in campo medico sembra che faccia aumentare la fiducia in sé stessi.

Ben vengano, perciò, i provedimenti agevolativi predisposti dal governo, chissà che anche i messinesi finalmente non cambino mentalità e comincino a liberarsi dalla schiavitù mentale delle auto.

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