Vertenza Aicon, 350 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Sel invita le forze politiche a mobilitarsi

Vertenza Aicon, 350 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Sel invita le forze politiche a mobilitarsi

Vertenza Aicon, 350 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Sel invita le forze politiche a mobilitarsi

mercoledì 18 Maggio 2011 - 07:33

Il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: « Inaccettabile il silenzio delle Istituzioni e della deputazione regionale e nazionale»

Sinistra Ecologia e Libertà condivide e sostiene le ragioni della protesta dei 350 lavoratori dipendenti dell’Azienda AICON di Milazzo, che rischiano di perdere il lavoro.

«Si tratta – si legge in un comunicato – di 350 famiglie abbandonate dalle istituzioni, da mesi senza salario, senza alcun accesso agli ammortizzatori sociali e, cosa ancora più grave, senza la prospettiva di poter riprendere il lavoro con l’avvio dell’attività produttiva. Esasperati, da diversi giorni occupano l’Azienda anche di notte e continueranno ad oltranza. Le Organizzazioni Sindacali CGIL E UIL che hanno tenuto diverse riunioni con le maestranze ed anche con uno dei liquidatori si dichiarano scettici circa la soluzione positiva della vertenza in tempi brevi. Le ragioni del declino AICON, secondo indiscrezioni, sono da ricercare nelle gravissime responsabilità della direzione aziendale, la quale in sfregio alle agevolazioni finanziarie ottenute e al bisogno di lavoro nelle nostre zone, avrebbe deciso di delocalizzare l’Azienda o parte di essa, in Brasile».

Secondo Salvatore Chiofalo, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e libertà e Luca Mandanici, dipendente Aicon e componente la direzione del circolo SEL di Milazzo, «è inaccettabile e senza ritegno il silenzio delle Istituzioni e della deputazione regionale e nazionale della nostra provincia nonché dell’amministrazione della Provincia Regionale di Messina.

Occorre mobilitare – continuano nel documento – tutte le forze politiche, sociali e parlamentari perché questa provincia, già al collasso per l’altissima percentuale di disoccupati, non può permettersi di perdere quei pochi insediamenti produttivi e la poca occupazione esistente. Il governo regionale promuova da subito un tavolo di concertazione alla presenza delle organizzazioni sindacali e con tutte le Istituzioni a partire dagli Enti Locali per trovare soluzioni condivise ispirate al rilancio dell’attività produttiva».

Sinistra Ecologia e Libertà nei prossimi giorni promuoverà una manifestazione a sostegno delle richieste dei Lavoratori dell’industria di fabbricazione natanti di Giammoro e più complessivamente sui problemi occupazionali in provincia di Messina.

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