Al via la 70° Fiera di Campionaria, tra l'emozione di D'Amore e la presenza del ministro Alfano

Al via la 70° Fiera di Campionaria, tra l’emozione di D’Amore e la presenza del ministro Alfano

Al via la 70° Fiera di Campionaria, tra l’emozione di D’Amore e la presenza del ministro Alfano

venerdì 31 Luglio 2009 - 19:30

Il commissario: «entro il 2012 Ente senza debiti». Alfano: «una terra che ha bisogno del Ponte come volàno dell'economia». Contestato da Accorinti

Il tanto atteso momento della 70° Fiera Campionaria Internazionale di Messina è arrivato, con una cerimonia inaugurale che ha riunito nomi d’eccellenza della politica messinese, siciliana e italiana.

Presenti il sindaco Giuseppe Buzzanca, il presidente della provincia Nanni Ricevuto, l’assessore regionale ai lavori pubblici Nino Beninati (in vece del presidente della regione Raffaele Lombardo, a Roma per un incontro riguardante i fondi Fas), il ministro della giustizia Angelino Alfano e, ovviamente, il commissario straordinario dell’ente Fabio D’Amore.

Un D’Amore che, almeno fino ad ora, è riuscito nella sua impresa cominciata appena 100 giorni fa di ridare lustro ad una istituzione messinese sin troppo bistrattata nel corso degli anni, per motivi vari.

E’ stato proprio suo il discorso di apertura che fa fatto da preludio al taglio del nastro della Fiera: «abbiamo lavorato per far sì che la Fiera abbia lunga vita, voglio che entro il 31 dicembre 2011 vengano azzerati tutti i debiti dell’Ente».

E quando parlavamo d’impresa non abbiamo esagerato, se pensiamo che al momento della ratifica della carica di Commissario, sull’Ente gravava un fardello che recitava quattro milioni di euro, alla voce debiti.

«Grazie al buon senso – ha detto D’Amore – si è evitata una guerra inutile con il presidente dell’Autorità Portuale Dario Lo Bosco: grazie alla sua collaborazione si sono estinti i debiti per i canoni accessori e si è ottenuta una fideiussione anche per i debiti precedenti al 2003».

Si è dato dunque respiro alla Fiera, che oggi può vantare un overbooking, ovvero una richiesta degli espositori eccedente alla reale disponibilità di stands.

Una Fiera che ora è totalmente agibile e che permetterà ai disabili l’accesso completo a tutti i padiglioni.

Ci sono questioni ancora irrisolte, come l’apertura dello spazio fieristico alla cittadinanza, o lo spostamento della manifestazioni in aree più consone, ma su questo si lavorerà dal 16 agosto, ha promesso D’Amore, che vuole lasciare ai suoi successori una Fiera “sana”.

L’assessore Beninati ha parlato del suo precendente incarico, quando era assessore alla Cooperazione: «mi sono trovato di fronte ad una situazione “antipatica” per le fiere di Palermo e di Messina che erano al collasso. Se la situazione per Palermo resta critica, per Messina si può parlare in termini più rassicuranti».

Il ministro Alfano parlato con entusiasmo della sua presenza in riva allo Stretto: «per voi lo Stretto, le navi che passano, il tramonto, saranno cose naturali: dovete immaginare l’effetto che tali cose hanno sui visitatori di Messina, che non possono non restare estasiati da tali visioni. E’ da qui che si deve ripartire, tutti insieme e guardando ai mercati orientali che hanno enorme attenzione verso la nostra terra. Quando i piloni del Ponte sullo Stretto cominceranno a sorgere, verrà il mondo ad osservarli, e la Sicilia tornerà nel posto di riguardo che si merita».

E proprio quest’ultima affermazione ha provocato la contestazione dell’ambientalista Renato Accorinti che con una manifestazione (civile) ha fischiato ed esposto la tipica bandiera del “No al Ponte”, suscitando la reazione del Presidente della Provincia Ricevuto che gli ha rivolto la frase «ormai è fatto».

E’ stato fermato dalle forze dell’ordine, nonostante il “lasciatelo stare” agli agenti del questore Vincenzo Mauro.

Un placcaggio forse evitabile, che non ha comunque rovinato il clima da -orgoglio messinese- che si respirava nello spazio fieristico.

E ci auspichiamo, ancora una volta, che da quest’anno la Fiera di Messina possa ritrovare la sua identità perduta.

foto di Dino Sturiale

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