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Aliscafi Messina-Reggio. Uil: “Servizio salvo grazie a Rfi. Ma i lavoratori?”

Marco Ipsale

Aliscafi Messina-Reggio. Uil: “Servizio salvo grazie a Rfi. Ma i lavoratori?”

sabato 29 Settembre 2018 - 04:49

Sarà Bluferries a garantire i collegamenti con Reggio, oltreché quelli con Villa. Ma ci sono una cinquantina di posti di lavoro a rischio

La storia è sempre la stessa e si ripete ciclicamente. Si arriva a ridosso della scadenza del servizio e si va in cerca di soluzioni tampone in attesa di un nuovo periodo di “normalità”. Che il bando aggiudicato tre anni fa a Liberty Lines per gli aliscafi tra Messina e Reggio scadesse il 30 settembre si sapeva, appunto, già da tre anni. Eppure la “bomba” è scoppiata a pochi giorni dalla scadenza, come se l’annuncio di sospensione del servizio, da parte della società, potesse essere inaspettato.

Ecco, allora, la soluzione tampone, così come accaduto più volte negli anni. Da lunedì il servizio sarà garantito da Rfi, quindi dal suo braccio Bluferries, che già opera sulla tratta Messina – Villa. Ovviamente si tratta di un provvedimento temporaneo, anche perché da gennaio è previsto l’esordio della nuova società Blujet.

Ma come farà Bluferries a garantire il servizio su entrambe le tratte? L’idea era quella di noleggiare gli scafi armati di Liberty Lines, ma la società trapanese ha detto no. Bluferries, allora, noleggerà uno scafo dalla Tarnav di Milazzo e chiederà 21 unità di personale a Liberty Lines. Così un mezzo sarà usato per i collegamenti con Villa, due per quelli con Reggio e, di scorta, ci sarà una nave in caso di necessità.

E’ comunque una corsa contro il tempo, perché questa soluzione è in fase di definizione ad appena due giorni dalla scadenza del servizio. “In così poco tempo – dice il segretario di Uil Trasporti, Michele Barresi -, Bluferries sta facendo i miracoli. E’ una soluzione a costo zero per il Ministero, come già accaduto tre anni fa si rischiava l’interruzione della continuità territoriale e invece saranno ancora Rfi e Bluferries a togliere le castagne dal fuoco. Di nuovo, il vettore pubblico dimostra di essere l’unico affidabile nelle fasi di emergenza. E’ l’ennesima dimostrazione di come sia precaria la mobilità nello Stretto e la continuità territoriale, questo dovrebbe far riflettere il Ministero sulle scelte future”.

E prima del futuro, c’è da gestire l’immediata emergenza lavoro perché Liberty Lines ha annunciato il licenziamento di ben 72 dipendenti. “La partita non è chiusa – conclude Barresi -. Bisogna chiarire il futuro dei collegamenti sullo Stretto, garantendo un servizio efficiente e salvaguardando tutti i posti di lavoro”.

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