Il giovane era sfuggito al blitz anti droga della Polizia ma è stato arrestato l'indomani
Messina – Dopo un mese di domiciliari torna in libertà il 25enne Vincenzo Delia. Il giovane era stato arrestato dopo il blitz anti droga della Polizia di un mese fa al Cep. In quella operazione, sfociata in 15 arresti, Delia risultava solo indagato ma quando gli agenti hanno bussato alla sua porta per notificargli il provvedimento e perquisirlo, hanno trovato una discreta quantità di sostanze stupefacenti.
Il processo
Processato per direttissima, Vincenzo Delia è stato condannato dalla giudice Crisafulli ad un anno di reclusione e 3 mila euro di multa, mentre il pubblico ministero aveva sollecitato la condanna a 3 anni. E’ stato difeso dall’avvocato Ignazio Panebianco, che ne ha ottenuto l’immediata liberazione.
La droga in casa
Il 27 gennaio scorso gli agenti si erano presentati a casa di Delia per notificargli il decreto di sequestro e l’avviso di garanzia emesso nell’ambito dell’indagine sul giro di droga con base al villaggio Cep. E’ in quella occasione che i poliziotti hanno trovato e sequestrato circa 100 grammi tra hashish e marijuana e circa 5 grammi rispettivamente di cocaina e crack. Rinvenuto anche un bilancino di precisione ed altro materiale solitamente usato per confezionare le dosi.
Arrestato in fragranza di reato, gli erano stati concessi i domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima, rinviata al 19 febbraio perché il difensore ha invocato i termini a difesa.

Cioè se non veniva arrestato era lo stesso, tanto sicuramente adesso si troverà un lavoro onesto e pagherà le tasse no ? Per non parlare del crack che a Messina è diventato un’epidemia tra i ragazzini.