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Tagli all’assistenza studenti disabili, la protesta delle famiglie

Rosaria Brancato

Tagli all’assistenza studenti disabili, la protesta delle famiglie

sabato 14 Settembre 2013 - 05:55
Tagli all’assistenza studenti disabili, la protesta delle famiglie

L'abolizione delle Province ha comportato tagli ai servizi di trasporto e assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili degli Istituti superiori. Da lunedì i servizi non saranno più garantiti. Le famiglie del liceo artistico Basile hanno scritto un documento al governatore per chiedere risposte e risorse per un diritto insopprimibile. La nota è stata trasmessa anche a Striscia la notizia e Indignato speciale.

Tagliare senza pensare alle conseguenze, indiscriminatamente, tagliare e fermarsi solo alla sforbiciata può comportare conseguenze gravissime per il territorio e per le fasce più deboli. E’ quanto sta accadendo con i servizi di trasporto e assistenza igienico-sanitaria per gli studenti disabili, fino a giugno scorso erogati dalle Province. Peccato che, con l’abolizione degli Enti ( che dovranno essere sostituiti dai Liberi Consorzi) non è ancora stata varata la riforma di riordino e la data del 31 dicembre, prevista per l’entrata in vigore, non sarà rispettata. Nel frattempo le competenze in capo alle Province non sono state affidate ai Comuni ed i tagli alle risorse stanno creando non pochi problemi ai Commissari Straordinari inviati nelle 9 Province dell’isola. A pagare sono i cittadini. Le lezioni stanno per iniziare e le Province non possono più garantire interventi per scuole, manutenzione strade e servizi agli studenti diversamente abili degli Istituti superiori.

Anche in provincia di Messina la situazione è drammatica. In estate Crocetta aveva promesso che il servizio sarebbe stato trasferito alle Asp, ma così non è stato e a Palazzo dei Leoni servirebbero oltre 3 milioni di euro per garantirlo, ma non avrà più né la competenza né le risorse. Ma non c’è tempo per la burocrazia e le famiglie di studenti disabili hanno deciso di protestare per ottenere un loro diritto. Anche se i singoli Istituti cercheranno soluzioni tampone per andare incontro alle esigenze degli studenti con disabilità non esiste altra strada che delegare alle famiglie quel che il pubblico non fa. Al Liceo Artistico Ernesto Basile sono 26 gli studenti che a causa di questa “riforma a metà” resteranno sin da lunedì senza trasporto e assistenza, garantita finora dalla Provincia. I genitori hanno già incontrato la preside Prestopino per cercare soluzioni, ma in assenza di risorse e chiarezza, hanno deciso di sottoscrivere un documento. Destinatari sono il governatore Crocetta, il commissario di Palazzo dei Leoni Filippo Romano, la preside del Basile, il sindaco Accorinti, ed anche Striscia la notizia e la redazione di Indignato speciale. Quando i tuoi diritti vengono calpestati nel silenzio l’unico modo è fare ascoltare la propria voce. Eccola:

“Il 12 settembre i genitori degli alunni diversamente abili che frequentano il Liceo Artistico “ E.Basile” sono stati convocati in riunione dalla Preside Dott.ssa Prestipino– si legge- per ricevere oltre il benvenuto anche la preoccupante comunicazione riguardante la circostanza che con l'abolizione delle Province non saranno più garantiti i servizi di trasporto e l’ assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili, nostri figli, finora di competenza degli Enti. La Preside ha ammirevolmente cercato di esercitare azioni, predisporre atti che possano aiutare noi ed i nostri figli nel “traghettamento” in questo mare che per ora è di incertezza e poche garanzie. Il Capo di Istituto, tutto il corpo docente, noi genitori, i collaboratori scolastici e gli specialisti della ASL il 16 di Settembre si rimboccheranno le maniche per non fare sentire ancora una volta sui nostri figli il peso di essere “diversi” e cercheranno di farli frequentare. Tuttavia cio’ non può essere tollerabile.

E’ intollerabile che nel tempo in cui lo schermo è pieno di personaggi famosi politici e non, che sponsorizzando la loro immagine sbandierano la loro vicinanza e l’aiuto ai diversamente abili, schierandosi a difesa degli stessi e per gli interessi di questi ragazzi e delle loro famiglie , poi che fanno ? La Regione non provvede a trasferire le risorse da trasferire ai Commissari Straordinari per garantire i servizi almeno fino al 31 dicembre, quando scatterà la riforma. Pertanto considerato che i nostri figli da giorno 16 insieme a tutte le figure che nella “pratica” li stanno aiutando – non potranno riprendere la scuola a causa di tale carenza, si diffidano gli organi in indirizzo a volere urgentemente porre rimedio a tale situazione e consentire ai nostri figli una ripresa “normale” dell’inizio dell’anno scolastico”.

A raccogliere le voci delle famiglie degli studenti disabili del Basile è stata una mamma, Maria Giordano, seguita da altre mamme come lei. Ma il caso del Liceo Artistico non è isolato. Il problema riguarda TUTTI gli Istituti superiori. Il Commissario straordinario della Provincia Filippo Romano, è riuscito a “grattare” dalle pieghe di un bilancio asfittico 280 mila euro, quanto necessario per un mese di proroga del servizio trasporti, ma per il futuro? Il solo trasporto inoltre non basta, perché l’assistenza igienico-sanitaria deve essere gestita da personale qualificato e specializzato e non può essere delegata alle famiglie o ad altre figure scolastiche. Fino a giugno 2014 servirebbero 3 milioni e 300 mila euro. Non è una cifra insopportabile, ma la Regione ha tagliato di molto le risorse alle Province, togliendo anche la competenza sul servizio. Nei giorni scorsi il capogruppo dei Dr all’Ars, Beppe Picciolo, ha presentato un’interrogazione a Crocetta ed a 4 assessori, firmata da tutti i deputati del gruppo, compreso il messinese Marcello Greco, invitandoli a trovare subito le somme necessarie: “La sospensione dei servizi non solo è una grave responsabilità e una inadempienza della politica, ma grava pesantemente sulle famiglie che già sono costrette a sopportare pesi economici notevoli per assistere i congiunti diversamente abili. Le risorse devono essere trovate subito”.

Lunedì non sarà un “normale” rientro a scuola, non lo sarà per nessuno di questi studenti. Ma le famiglie non si arrenderanno, chiederanno risposte alla Regione e alle Istituzioni, protesteranno, rivendicheranno diritti che non possono essere cancellati con un tratto di penna senza pensare alle conseguenze.

Rosaria Brancato

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2 commenti

  1. invece di tagliare indennità ai politici…cosa mai successa fino ad ora…continuiamo a tagliare le gambe alla povera gente.

    lo schifo ha raggiunto il massimo livello ..ma ancora possiamo andare più giù.

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  2. Spending review, pareggio di bilancio (in costituzione), fiscal compact , Monti, tasse (insostenibili), Banche ( credit crunch ) tassi ( usurai) sovranità monetaria (perduta), liquidita’ (assente) Kejnes ( in disgrazia), consumi( dimezzati) = SERVIZI SOCIALI (SOSPESI). Parola d’ordine :tagliare, Tagliare, SPARAgnare, SPARAgnare… SPARAgna oggi, SPARAgna domani ..intanto la gente disperata si …SPARA. Speriamo di no. In mancanza di prospettive serie di sviluppo industriale , si proponga almeno Messina sede del prossimo Expo’ mondiale o di una qualsiasi grande opera infrastrutturale ..capace di attrarre le risorse necessarie per la ..”salvezza”. Si mobilitino le migliori energie intellettuali della nostra comunità per individuare una progetto che risponda a queste esigenze.

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