Stop allo stato d'agitazione dell'8 giugno nei trasporti a Messina. "Diciamo sì alla proposta per l'incontro del 15 giugno ma servono soluzioni"
MESSINA – Scongiurato l’annunciato sciopero dei lavoratori Atm per lunedì 8 giugno. Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti hanno accolto la proposta del sindaco Federico Basile, che aveva chiesto la sospensione della protesta e un incontro, da tenere a Palazzo Zanca il 15 giugno alle 12. L’obiettivo risulta quello di “approfondire le questioni poste alla base della vertenza e favorire un confronto costruttivo nell’interesse dei lavoratori, dell’azienda e della cittadinanza”.
Da parte loro le organizzazioni sindacali, “su mandato della maggioranza dei propri associati, dispongono la sospensione temporanea dell’azione di sciopero programmata per il prossimo 8 giugno e confermano la propria disponibilità a partecipare all’incontro fissato per il 15 giugno, con l’auspicio che da tale confronto possano finalmente scaturire soluzioni condivise, concrete e immediatamente idonee a ricondurre la necessaria serenità nell’ambiente di lavoro. Accolgono, altresì, con favore la disponibilità del sindaco a incontrare direttamente i dipendenti Atm e restano in attesa di un cortese ma sollecito riscontro, al fine di procedere senza ulteriore indugio alla convocazione della relativa assemblea”.
Scrivono al sindaco Basile i sindacati, reduci dallo sciopero del 7 maggio: “La nota trae origine da un approfondito e diretto confronto con i lavoratori, protrattosi fino alla scorsa notte. Nel corso di tale interlocuzione è emerso con assoluta evidenza un diffuso e ormai insostenibile stato di malcontento, già in parte noto, ma manifestatosi in termini particolarmente gravi tra il personale Atm. A fronte delle reiterate aspettative disattese maturate nel tempo, una parte significativa dei dipendenti individua nell’astensione dal lavoro l’unico strumento concretamente idoneo a far valere le proprie legittime rivendicazioni, come confermato dall’ampia adesione registrata nelle più recenti iniziative di sciopero. Ciononostante, una maggioranza, seppur contenuta, dei nostri associati e, segnatamente, la maggioranza assoluta dei lavoratori sindacalizzati, ha ritenuto di far prevalere il senso di responsabilità, riconoscendo nell’iniziativa di confronto promossa dal primo cittadino un ulteriore e non più eludibile tentativo di pervenire a una soluzione di una vertenza ormai indifferibile, che continua a far emergere gravi criticità interne all’Atm, non più accettabili né ulteriormente procrastinabili”.
“Serve una risposta concreta che risolva le tante criticità più volte denunciate dai sindacati”
Continuano i rappresentanti di Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti: “Lei ben conosce le doglianze espresse dai lavoratori in ordine a una gestione aziendale che, sin dall’inizio, ha troppo spesso assunto atteggiamenti improntati al conflitto nei confronti del personale, anziché riconoscerne e valorizzarne il ruolo quale risorsa primaria e imprescindibile del processo produttivo. I licenziamenti ritenuti privi di adeguato fondamento, il ricorso reiterato a contestazioni disciplinari, le difficoltà nell’effettivo esercizio del diritto alle ferie, l’imposizione di prestazioni straordinarie, i trasferimenti percepiti come punitivi, le progressioni professionali ritenute non improntate a criteri di equità e trasparenza, l’attribuzione di incentivi economici a una platea ristretta di dipendenti, nonché pratiche di controllo giudicate mortificanti dai lavoratori, costituiscono un quadro di criticità grave e persistente che le organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato in ogni sede competente e con ogni strumento consentito, senza che, allo stato, sia ancora intervenuta una risposta concreta, risolutiva e non più differibile”.
“In Atm serve una netta e inequivocabile discontinuità rispetto alle dinamiche del passato”
“I lavoratori non rivendicano aumenti salariali né trattamenti di favore. Da oltre sei anni chiedono con fermezza il riconoscimento di condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e professionale, prima ancora che dei diritti connessi al loro status di dipendenti di una società interamente sostenuta con risorse pubbliche. In tale contesto, appare ormai improcrastinabile il ripristino di criteri di correttezza, trasparenza e imparzialità nella gestione aziendale, nell’esclusivo interesse del servizio pubblico, dei lavoratori e della collettività. I nostri associati hanno ritenuto che l’invito del sindaco a favorire un clima di maggiore distensione, assunto personalmente e con diretto coinvolgimento istituzionale, non possa essere disatteso. Al tempo stesso, i lavoratori ribadiscono con assoluta determinazione che la soluzione della vertenza potrà concretamente realizzarsi solo attraverso una netta e inequivocabile discontinuità rispetto alle dinamiche del passato e la definitiva rimozione delle criticità gestionali che ancora permangono in azienda, alimentando un contesto interno di persistente e crescente tensione”.
