Il progetto di realizzazione del servizio idropotabile è stato presentato del 2005 ma da allora non se n'è più saputo nulla
Un servizio idropotabile che prevede la realizzazione di un nuovo serbatoio nella zona collinare compresa tra Spartà e Mortelle, che punta ad ottimizzare l’alimentazione idrica dei villaggi di Faro sup., Serri e Sperone eliminando la precarietà che comporta l’alimentazione diretta, con la distribuzione per caduta, più controllata e funzionante grazie alla possibilità di avere un accumulo della portata emunta. Questo il contenuto del progetto presentato dall’Amam nel lontano 2005 e firmato dall’ingegnere Romano, per cercare di risolvere i problemi di carenza idrica che interessano la zona nord, ma di cui purtroppo non si ha più traccia.
A chiedere le ragioni di tale silenzio, attraverso un interrogazione, il consigliere comunale Domenico Guerrera e di quartiere Mario Biancuzzo, che sottolineano come la zona considerata sia l’unica del territorio comunale a non essere servita da rete idrica nonostante la presenza di numerosi insediamenti residenziali e turistico-alberghieri. I rappresentanti dell’amministrazione, ritenendo al realizzazione del servizio come un’opera di urbanizzazione fondamentale per un corretto sviluppo urbanistico della zona, chiedono al sindaco Buzzanca e all’assessore Scoglio di sapere se gli interventi di completamento della rete idrica rientrino nel programma dell’amministrazione comunale.
