Casello Villafranca. Protesta degli abitanti -dell'estremo nord- di Messina davanti a Palazzo Zanca

Casello Villafranca. Protesta degli abitanti -dell’estremo nord- di Messina davanti a Palazzo Zanca

Casello Villafranca. Protesta degli abitanti -dell’estremo nord- di Messina davanti a Palazzo Zanca

mercoledì 26 Maggio 2010 - 09:54

Si insiste sull'abolizione dello svincolo ricadente in località Ponte Gallo. Nonostante l'impegno di Zapparrata ancora nessuno spiraglio all'orizzonte. Il consigliere Biancuzzo: Se non arriveranno notizie nei prossimi 15 giorni pronti a bloccare l'autostrada. I consiglieri comunali: TelePass per i residenti

Questa mattina circa 50 abitanti del VI quartiere si sono ritrovati davanti a Palazzo Zanca per protestare contro la mancata abolizione del casello di Villafranca. Contemporaneamente, diversi commercianti delle zone ricadenti -all’estremo nord- della città hanno tenuto abbassate le saracinesche per dimostrare la propria vicinanza all’iniziativa. A partecipare alla manifestazione anche il consigliere di quartiere, Mario Biancuzzo, che ha ricordato come un anno fa gli stessi abitanti si trovavano davanti al Comune per la stessa ragione, ma da allora nulla è cambiato. «Chiediamo al sindaco di assumersi l’impegno per l’abolizione di un pedaggio che si trova in località Ponte Gallo-Ortoliuzzo, nel Comune di Messina e non a Villafranca. E tra l’altro è posto al termine di in una strada che può essere considerata tangenziale a tutti gli effetti. Aspetteremo altri 15 giorni, siamo pronti a bloccare l’autostrada».

Una -battaglia- che è rimbalzata in maniera decisa anche sulle pagine del social network Facebook, attraverso la costituzione di alcuni gruppi, uno dei quali conta oltre 6 mila iscritti. Ma negli scorsi mesi anche i principali Palazzi cittadini si erano schierati in merito, con i consiglieri dell’Udc sempre in prima fila. Diversa dall’abolizione totale del casello l’idea emersa dal consiglio comunale.La proposta di Mario Rizzo, Giorgio Muscolino, Gaetano Caliò, Domenico Guerrera e Vincenzo Messina -tutela- un pò di più il Consorzio Autostrade, evidentemente non nelle condizioni di permettersi di non far pagare gli abitanti del Comune di Villafranca e, presumibilmente, quelli di Saponara, Rometta e via dicendo, che sceglierebbero di uscire al casello -gratuito- piuttosto che a quello a pagamento di Rometta stessa. E allora la proposta è TelePass gratuito solo per gli abitanti dei villaggi che appartengono al Comune di Messina, con il casello che rimarrebbe a pagamento per tutti gli altri. Ipotesi rilanciata oggi da Rizzo.

Per l’abolizione definitiva invece i colleghi del consiglio provinciale Stefano Mazzeo, Biagio Bonfiglio, Santi Vincenzo La Rosa e Rosario Sidoti dell’Udc e Matteo Francilia, Marco Vicari e Antonino Summa de -Il Centro con D’Alia-, che hanno sollecitato la chiusura definitiva della -stazione autostradale-. Due i fattori da tenere in considerazione, secondo i centristi: «la dislocazione dei villaggi nel territorio comunale di Messina e l’ubicazione di tutti i servizi di pubblica utilità, come ospedali, scuole, uffici pubblici, attività commerciali, allocate al centro delta città», e il fatto «che i residenti dei villaggi dislocati nella zona sud che lavorano, studiano o in generate si servono degli edifici pubblici ubicati al centro cittadino, possono utilizzare la tangenziale di Messina da Tremestieri verso il Centro senza costi di pedaggio, mentre i residenti della frazioni tirreniche, da Ortoliuzzo a Sparta nella direttrice mare-monte per raggiungere gli stessi servizi e gli stessi edifici, utilizzando lo stesso tratto autostradale (ME-PA) e per gii stessi Km di percorrenza, devono subire un costo minimo di 2,20 euro al giorno». Fattore che influisce e non poco sui bilanci familiari.

Lo scorso 2 aprile, presso la sala giunta della Provincia, i consiglieri in compagnia del presidente Nanni Ricevuto, avevano incontrato il commissario del Cas Matteo Zapparata, che aveva assunto formale impegno, dichiarando che avrebbe fatto il possibile affinchè l’istanza venisse accolta. Ma l’orizzonte, per i residenti che oggi hanno deciso nuovamente la via della protesta, rimane buio nonostante la bella stagione alle porte, mesi in cui molti messinesi si riverseranno nelle abitazioni estive.

E.Rigano – D. La Torre

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