Il centro polifunzionale potrà essere utilizzato dai tanti giovani per attività ludiche e culturali, allo scopo di evitare devianze di vario tipo. Soddisfatti i rappresentanti del III quartiere. Gioveni: «Valvola di sfogo per tanti ragazzi»
E’ stato consegnato stamani, alla presenza del sindaco Giuseppe Buzzanca, degli assessori al risanamento, Giuseppe Rao e alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, e dei rappresentanti della terza circoscrizione, il Centro polifunzionale a Bisconte. I locali che saranno adibiti a Centro di aggregazione giovanile, potranno essere utilizzati da tanti giovani che dovranno essere impegnati in una serie di attività ludiche e culturali, allo scopo di evitare devianze di vario tipo. La possibilità di avviare un Gag nel rione ha infatti il duplice scopo di realizzare una effettiva riqualificazione dell’area ed un miglioramento della qualità della vita, offrendo servizi di diversa natura dal mero insediamento residenziale. Sarà anche una possibilità di inserimento e di impiego del tempo libero per i giovani della terza circoscrizione residenti in un territorio con storiche carenze di spazi aggregativi.
«Non si può che esprimere compiacimento per l’odierna consegna dei ristrutturati locali del noto centro polifunzionale dei 189 alloggi IACP di Bisconte, destinato a sede di un centro di aggregazione giovanile – commenta il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, uno dei più attivi nel quartiere -. L’insediamento di un centro sociale rappresenterà senz’altro un’autentica valvola di “sfogo” e di recupero socio-pedagogico per moltissimi ragazzi e adolescenti in un luogo fortemente a rischio come lo è, appunto, il “casermone-bunker” di Bisconte. Non si contano più, infatti, gli atti vandalici e di microcriminalità che, nel corso di questi quasi 6 anni di residenza in alloggi popolari da parte delle famiglie che vivevano nelle casette ultrapopolari di Bisconte si sono susseguiti nel complesso edilizio, ed in particolare nei garage, seminando terrore in chi mai avrebbe pensato che il coronamento del sogno di vivere in una casa dignitosa sarebbe stato orrendamente macchiato da queste barbarie»
Il 13 maggio 2010, denunciando gli ennesimi atti vandalici verificatisi nei garage dei 189 alloggi, Gioveni presentò un esposto al Prefetto Alecci, al Sindaco Buzzanca e all’ex Commissario dell’IACP Santoro chiedendo di destinare uno dei locali del centro proprio ad un distaccamento dei Carabinieri o della Polizia di Stato, come avvenne alcuni anni fa negli stabili Iacp del villaggio Matteotti all’Annunziata. La presenza fisica e costante delle forze dell’ordine infatti, secondo Gioveni, scoraggia le «squallide trovate». (ER)
