I locali sono ancora vuoti ma l'obiettivo è quello di completare il trasferimento già nelle prossime settimane, al massimo dopo Pasqua. Nella stessa struttura, ma in ambiente separato, anche un centro sociale. Soddisfatto il sindaco Buzzanca che parla di segnale importante per l'intera città
Le stanze sono ancora vuote, le pareti di un bianco “immacolato”, i servizi igienici funzionanti. Mancano solo gli “abitanti”, che prima di varcare la nuova soglia dovranno attendere almeno il post-vacanze pasquali. Parliamo, finalmente, della sede della V circoscrizione, “Ex-scuola materna di Villa Lina”, consegnata questa mattina al consiglio di quartiere, con in testa il presidente Alessandro Russo, dopo lunghe traversie ed intoppi burocratici. Come vi abbiamo infatti raccontato nelle scorse settimane (vedi articoli correlati), nonostante i lavori di ristrutturazione fossero stati terminati già da tempo, la scoperta del mancato accatastamento dell’edificio, passaggio propedeutico alla rilascio del certificato di agibilità, ha causato una fase di stallo che pur se con qualche ritardo di troppo, si è riusciti a superare. La struttura, che sorge nel “cuore” di una delle zone più complicate della città, ospiterà, oltre il Centro Civico Polifunzionale, anche un centro sociale, in cui sarà possibile creare un punto di incontro e di aggregazione per gli abitanti del quartiere.
Nel corso del giro inaugurale all’interno del plesso, dotato anche di un sistema di video controllo tramite telecamere a circuito chiuso e di un sistema di allarme al fine di evitare spiacevoli sorprese, il sindaco Buzzanca si è detto soddisfatto del risultato raggiunto e rivolgendosi all’assessore al risanamento Pippo Rao, sempre sorridente in prima fila, ha affermato: «Questo pomeriggio ci vediamo per concordare gli ultimi aspetti e dare il più presto il via al trasferimento». Trasferimento che, come spiegato dal presidente Russo, dovrebbe avvenire nel periodo pasquale in modo da poter avviare l’attività al ritorno dal periodo di stop. Uno spostamento che i consiglieri attendono con ansia, al punto però da discutere fin da ora su quella che sarà la successiva organizzazione e suddivisione degli spazi.
Presenti anche l’assessore al decentramento Franco Mondello, arrivato leggermente in ritardo sulla tabella di marcia e quindi “escluso” dalla prima “perlustrazione” dei locali, senza però per questo apparire infastidito, il presidente del Consiglio comunale, Pippo Previti, i rappresentanti di quartiere, i dirigenti comunali Antonio Cardia e Letteria Pollicino e il Rup dei lavori architetto Maria Canale, a cui sia il presidente Russo che l’assessore Mondello hanno rivolto un particolare ringraziamento per l’impegno profuso nel portare a compimento l’obiettivo, nonostante gli intoppi finali.
A questo proposito, ricordiamo l’excursus “storico” dei lavori, sottolineando però che l’inaugurazione della nuova sede permette la completa liberazione dell’area dell’ex-gasometro. Il progetto originario della manutenzione straordinaria dell’immobile – che ricade all’interno del Piano particolareggiato di risanamento Ambito “B”, finanziato con i fondi della L. R. !0/90 – è stato redatto dagli ingegneri Antonino Cortese ed Andrea Di Bella, direttore dei lavori il geometra Maria Gemelli. Nel corso della realizzazione dell’opera, dopo che il Dipartimento pubblica istruzione aveva evidenziato di non essere più interessato alla ristrutturazione della scuola materna e che il Consiglio della V circoscrizione, con apposita delibera, ne aveva chiesto il cambio di destinazione d’uso a Centro Civico polifunzionale, erano state attivate tutte le procedure per apportare le modifiche necessarie al progetto e alle condizioni del contratto originario. La gara era stata aggiudicata nel dicembre 2008, con un importo a base d’asta di euro 342.362,36, alla ditta di Salvatore Condorelli. I lavori, iniziati il 14 settembre 2009 e sospesi il 9 giugno 2010, per un lungo periodo, in attesa della redazione e della conseguente approvazione della perizia di variante suppletiva, si sono conclusi in questi giorni.
Un buon risultato che tuttavia preoccupa, e paradossalmente non a torto, un abitante del quartiere in particolare. Spieghiamo il perché, riportando l’aneddoto, quanti mai curioso ma esemplificativo della “particolarità” di certe zone della città, raccontato questa mattina da uno dei presenti: «L’altro giorno sono stato avvicinato da un cittadino che chiedeva spiegazioni circa il posizionamento del nuovo cartello stradale indicante la sede del quartiere. Gli ho chiesto quale fosse il problema, e questa è stata la sua risposta: ma non lo sapete che qui la notte di Capodanno è tradizione sparare sui cartelli? Quello è esattamente in corrispondenza della mia camera da letto, così mi fate rischiare la vita». (Elena De Pasquale)
