A segnalare i disagi degli utenti la consigliere della VI circoscrizione Giusy Feminò: con l’arrivo della stagione estiva, emergono tutti i problemi della pessima organizzazione del personale degli uffici di Poste Italiane
La fotografia parla da sé e non necessiterebbe ulteriori commenti, ma considerando il rituale ripetersi dell’ “evento”, bisogna forse spendere più di un parola. L’artigianale cartello, anzi il foglio di carta, che vedete raffigurato nell’immagine a corredo dell’articolo, è quanto hanno trovato sotto i loro occhi i residenti del villaggio di Salice che questa mattina si sono recati all’ufficio postale del centro ricadente nel territorio della VI circoscrizione. Sbrigare delle commissioni mattutine presso gli sportelli delle poste è, a quanto pare, un’operazione troppo azzardata, perché non appena si entra nella bella stagione, usufruire del servizio non è più una prassi ma una fortunata occasione, soprattutto nel fine settimana e nei giorni pre-festivi.
Nel caso specifico, la ragione non è legata all’arrivo del week-end, ma non a ben specificate -ragioni di sicurezza sul posto di lavoro- che hanno così costretto gli utenti di buona mattina presenti davanti la filiale di Salice, a fare un viaggio a vuoto. Stessa situazione domani. Un disagio da non sottovalutare soprattutto per i cittadini, di certo non più giovanissimi, che, anche dispetto dei tanti disservizi Atm che per i salicesi sono all’ordine del giorno, hanno inutilmente tentato l’impresa di effettuare una qualsiasi operazione postale.
Del problema è stato subito messo a conoscenza il consiglio di quartiere, ed in particolare la consigliera Giusy Feminò, che a propria volta ha immediatamente scritto al sindaco Buzzanca, al presidente Alecci e al direttore provinciale di Poste Italiane, il dottor Rubino, per rendere conto degli intollerabili disservizi.
“Quanto accaduto oggi – si legge nel documento – è la dimostrazione di una gestione disorganizzata degli uffici postali nel comune di Messina, con l’attuazione di pianificazioni organizzative interne che proseguono il solo interesse dell’azienda, senza considerare l’interruzione di un pubblico servizio, soprattutto nei casi in cui, come quello in questione, non esistono alternative di altri istituti bancari o uffici postali limitrofi, considerato che il più vicino è distante 15 km”.
Ma quella con Poste Italiane, è una “liason” che purtroppo va avanti da circa due anni, “considerato il drastico ridimensionamento applicato nello stagione estiva anche lo scorso anno. “Nel giugno del 2009 – scrive infatti Giusy Feminò – l ’Ufficio di Presidenza della VI Circoscrizione ricevuto dal Direttore provinciale Dott. Rubino presso la Filiale 1 di Poste Italiane con sede a Pistunina, espose le innumerevoli difficoltà che si verificavano quotidianamente nei villaggi della Circoscrizione ed i vertici di Poste Italiane definirono il ridimensionamento, un provvedimento “sperimentale” per la gestione delle risorse umane interne all’azienda e giustificarono la chiusura nei villaggi con la “diminuzione” dei residenti nel periodo estivo, paradossale motivazione laddove nel periodo estivo i residenti aumentano in modo significativo, per la presenza di turisti”. Uno scenario che sembra però destinato a ripetersi anche quest’anno.
Il problema è già stato sottoposto all’attenzione del sindaco Buzzaca, con una nota inviata a Palazzo Zanca dal Coniglio della VI circoscrizione lo scorso 19 maggio, e ciò per scongiurare che i salicesi subiscano l’ennesima beffa. Purtroppo però la stagione estiva viene inaugurata con il piede sbagliato…
