Il consigliere della VI Circoscrizione Biancuzzo sollecita interventi urgenti
In questa fase di incertezza che attanaglia Messinambiente – società che gestisce la raccolta rifiuti in città per conto del Comune, il cui destino si consocerà solo il 3 maggio, – i primi a pagare sono i cittadini. Soprattutto, pare, quelli del villaggio Acqualadrone, ricadente nella VI Circoscrizione.
Il consigliere Mario Biancuzzo, in una nota inviata al sindaco Buzzancae al prefetto Alecci, «fa presente che da circa un mese i mezzi di MessinaAmbiente non svolgono il loro servizio di svuotamento dei cassonetti dove vengono contenuti i rifiuti, del villaggio Acqualadrone».
Secondo il rappresentate di quartiere «tale disservizio rappresenta un’ emergenza sanitaria: i cassonetti sono stracolmi e gli abitanti del villaggio non possono fare altro che lasciare i rifiuti all’esterno degli stessi, con grave pregiudizio per la salute dei cittadini che vengono investiti da odori nauseabondi di spazzatura di ogni genere, in decomposizione».
«Tra l’altro – scrive ancora Biancuzzo- cani randagi e topi in cerca di cibo rovistano tra i rifiuti aprendo gli involucri e, talvolta li trasportano lungo la spiaggia, con possibili gravi conseguenze per i bambini e gli adulti che frequentano il litorale».
Il consigliere della zona nord ricorda che per a causa delle «condizioni di instabilità dovute al dissesto idrogeologico la strada di accesso al villaggio non permette il traffico di grossi mezzi» e teme che il problema non potrà essere risolto in tempi brevi, «data anche la gravità della situazione e la scarsa sinergia tra i vari rami dell’Amministrazione Comunale».
A conclusione del documento, Biancuzzo chiede quindi che «il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani, che gli abitanti del villaggio pagano al pari degli altri cittadini messinesi, venga ripristinato con urgenza, al fine di eliminare i gravi rischi per la salute dei residenti del villaggio Acqualadrone».
