Ieri il taglio del nastro per il nuovo spazio divertimento attrezzato nell’area verde e dato in gestione ad una ditta privata. Un’occasione per un tour fotografico ricco di spunti
L’occasione per effettuare un istruttivo e documentato tour a Villa Dante, ci è stata fornita ieri con la “consegna” ufficiale alla cittadinanza, del parco giochi “gonfiabile” creato all’interno del polmone verde e dato in concessione dal Comune alla ditta Erika Mezzanotte di Acquedolci, che ne curerà la gestione. Un appuntamento che l’amministrazione ha giudicato “imperdibile” data la presenza, oltre che dall’assessore all’arredo urbano Elvira Amata e del presidente del III quartiere Giovanni De Salvo, anche del primo cittadino Giuseppe Buzzanca.
Gli esponenti dell’amministrazione, affiancati da sorridenti bimbi trepidanti per la prima discesa sui colorati e morbidi scivoli mantenuti gonfi grazie ad un macchinario alimentato a gasolio e posizionato nelle retrovie, hanno effettuato il tradizionale taglio del nastro per poi dare il via libera ai più piccoli. Per la felicità di mamma e papà che per accontentare i legittimi desideri dei “baby-clienti” dovranno sborsare 1.50 euro ogni dieci minuti, per un totale di 7 euro l’ora. Ma per vedere sorridere il proprio bambino questo e altro. Bambini a cui tuttavia basterebbe ancor meno per poter trascorrere una giornata di divertimento all’aria aperta, ad esempio facendo un giro in altalena, sulle classiche giostre o sull’ancor più tradizionale scivolo in ferro. “Strumenti” del mestiere di cui però Villa Dante è sprovvista e non certo per mancanza di spazio considerando, come mostrano alcuni scatti in photogallery, le tante aree vuote. Considerazioni quest’ultime che, pur non volendo sminuire l’iniziativa, indubbiamente positiva, portata avanti dall’amministrazione, mirano a sottolineare quanti ancora potrebbero essere gli spazi pubblici da mantenere effettivamente pubblici, e dunque liberamente accessibili. Liberamente accessibili sono invece alcuni tombini rialzati e coperti con delle lastre di ferro da cui i ragazzini, a parlare sono sempre le immagini, sono pericolosamente attratti.
Una vetrina invitante, dunque, quella del neo-parco giochi di Villa Dante, che tuttavia va considerata un’oasi colorata in un deserto di degrado. Rimane infatti invariata la situazione sul fronte della barriere architettoniche, ostacoli insormontabili per coloro che sono costretti su una sedia a rotelle, (come ampiamente documentato già qualche settimana dal reportage fotografico realizzato dall’associazione “Meter&miles” di Saro Visicaro ndr.). Scale e scalini rimangono gli unici accessi praticabili, praticabili però solo per coloro che hanno la possibilità di usufruire di piene capacità motorie.
Non va meglio sul fronte della pulizia. Sebbene infatti la situazione sia migliorata per quanto riguarda il verde, e dunque il decoroso mantenimento di alberi ed aiuole che costituiscono il biglietto di presentazione della Villa, si scende in picchiata oltrepassando gli ingressi ai servizi igienici pubblici. Le immagini sono chiare al punto da poter far intuire, pur se non direttamente “avvertito”, il lezzo proveniente dagli arredi sanitari. Nessuna traccia di carta igienica, ma in compenso non mancano i fogli di giornale accartocciati e gettati ovunque.
Ma le sorprese a Villa Dante non sono certo finite, provare per credere, anzi in questo caso guardare.
(tutti gli scatti di Dino Sturiale su photogallery)
