Il rappresentante di quartiere appoggia il disappunto di Buzzanca per la protesta inscenata dai cittadini, ma appare poco convinto dell’ipotesi di autocostruzione indicata dall’assessore Caroniti
Le proteste degli abitanti di Valle degli Angeli e Catarratti per la scelta dell’amministrazione di collocare in suddette zone, pur se temporaneamente, alcune famiglie rom sgomberate dal campo di San Raineri, è balzata anche agli onori delle cronache nazionali. Una nota stonata che ha spinto il primo cittadino Buzzana ad affermare: “E’ inaccettabile che in una città multietnica come Messina si possa assistere ad episodi di questo tipo”.
Sulla questione interviene anche il consigliere della terza circoscrizione Santi Inerdonato, che si dichiara pienamente solidale con il disappunto mostrato dall’amministrazione per l’atteggiamento assunto da una parte di cittadinanza: “I fondamenti che devono porsi alla base di ogni azione devono essere quelli improntati all’accoglienza sociale, per cui sono inaccettabili forme di protesta volte a tutelare semplicemente interessi rionali, che sfociano in atti gravi come il blocco della viabilità o l’incendio dei cassonetti. Qui – continua Interdonato – non si tratta del trasferimento in massa dell’intero campo rom in una fetta di territorio, come poteva essere Campo Italia, distante dalla città, per liberarsi del problema e dar luogo ad una zona di degrado. Si sta cercando di sistemare entro il territorio comunale dei nuclei familiari, con minori a carico che frequentano le scuole della città, con permesso di soggiorno e, dunque, con un reddito, regolarmente censiti dalla Polizia Municipale.
Il consigliere però, pur se d’accordo con Palazzo Zanca rispetto alla polemica sollevata dai cittadini, non manca di mettere in luce alcuni aspetti della delibera approvata dalla Giunta per l’individuazione dei nuovi siti per i rom, che soggiorneranno nei due ex-plessi scolastici, da trasformare in vere e proprie abitazioni grazie agli impiego della manodopera straniera (ipotesi di autocostruzione).
“E’ senz’altro questa una grande scommessa dell’assessore Caroniti, ma è anche qui che sorge un enorme punto interrogativo – spiega Interdonato – circa la capacità di questa amministrazione comunale nel portare avanti un procedimento, come quello appunto dell’autocostruzione, da un lato affascinante, ma dall’altro consistente in una mera dichiarazione di intenti, visto che ad oggi esiste solo una delibera di indirizzo”. È questo che non convince del tutto il consigliere del Pd il quale, dopo aver analizzato la delibera, “ritiene ancora piuttosto evanescenti gli elementi iniziali introdotti dalla Giunta rispetto alle modalità attraverso cui dovrebbe svilupparsi il processo di autocostruzione”. Per il rappresentante di quartiere, la strada, dunque, è ancora lunga ed è necessario che “Palazzo Zanca effettui dei passaggi più concreti per potersi fare un’idea più chiara.
