Il gruppo consiliare del Pd della VI Circoscrizione insieme alla segreteria cittadina punta i riflettori sulla mancanza di programmazione dell'Amministrazione comunale rispetto alla valorizzazione delle risorse naturali della zona. Bonanno: -Tre ragioni che genereranno disagi anche a residenti e gestori delle aree. Oltre ai problemi ambientali-. Grioli: -Problema che riguarda l'intera città-
Il mare. Una risorsa unica per Messina che evidentemente non riesce a sfruttare le immense possibilità che esso gli offre. Le mille strade orientate allo sviluppo che la cornice costiera offre ad una città baciata dalle acque salate. Eppure ancora vi sono limiti evidenti, fatti di lacune amministrative ma anche di educazione civica. Questa mattina, presso la Provincia Regionale, la segreteria cittadina del Pd e i rappresentati del partito in seno alla VI Circoscrizione hanno voluto puntare l’indice sulla situazione del comprensorio nord. Sul territorio del quartiere ricadono oltre 30 km di costa, equivalenti a quasi ¾ dell’intero affaccio a mare del Comune peloritano.
«L’estemporaneità dell’Amministrazione comunale ritengo sia sotto gli occhi di tutti – ha esordito il segretario cittadino, Giuseppe Grioli, accompagnato dai due neo-vice Hyerace e Caliri -. Non si riesce a leggere un progetto chiaro per la città, assistiamo di settimana in settimana a slogan, spot e conferenze stampa senza capire quale sia la vera linea programmatica. Abbiamo sentito parlare di turisti che scelgono Messina e di altre realtà che invidiano tali flussi, mentre segnali di allarme per l’abbandono dei litorali arrivano da più parti, da sud al centro alla zona nord. Assistiamo solo ad iniziative autonome e sporadiche, come quelle dell’assessore Isgrò che ogni tanto prende una ruspa e pulisce. Può bastare? La maggior parte degli interventi arriva poi a stagione avviata. Basti pensare al servizio di vigilanza e assistenza bagnanti, che parte ad agosto e finisce a settembre».
«Tra qualche giorno il litorale Nord sarà invaso da migliaia di turisti e bagnanti, i quali vivranno, insieme ai residenti dei villaggi di mare, il comune disagio causato dal disordine, dalla mancanza di servizi, dalla mancata applicazione di una politica concreta volta alla salvaguardia dei litorali nonché alla errata pianificazione, gestione e della manutenzione delle aree demaniali – afferma invece il capogruppo nella VI municipalità, Giuseppe Bonanno -. Le cause di tali problemi vanno ricercati nei seguenti tre aspetti importanti che evidenziano le carenze organizzative ed esecutive di questa amministrazione: la mancata redazione, da parte degli uffici tecnici del Comune di Messina, di uno strumento urbanistico – demaniale in grado di regolamentare l’utilizzo delle spiagge comunali, il P.U.D.M. (vedi correlato), tutto ciò nonostante l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia abbia emanato con Decretto Assessoriale le linee guida per la redazione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo in data 25/05/2006 (G.U.R.S. n. 32 30/06/2006); il totale disinteresse delle Amministrazioni Comunale e Provinciale per la salvaguardia delle coste, considerando che in questi tre anni non è stato promosso alcun progetto concreto volto alla salvaguardia del litorale nord della città ed in grado di porre un rimedio concreto all’incessante moto erosivo delle coste; l’assenza di una programmazione concreta degli interventi di pulizia delle spiagge che, ormai da tre stagioni, affligge il nostro litorale cittadino rendendo impervia e sgradevole ai bagnanti la fruizione della spiaggia».
Problemi dunque si profilerebbero per i bagnanti, per i gestori della aree, per i residenti dei villaggi, ma anche di carattere ambientale. «La mancata adozione di un P.U.D.M. redatto nel rispetto del decreto Assessoriale succitato – continua Bonanno – danneggia in primis i bagnanti, i quali non potranno usufruire di servizi a supporto della balneazione previsti nel decreto succitato; non saranno loro offerti adeguati supporti neanche dalle attuali aree demaniali concesse ai privati, in quanto, queste ultime sono attualmente incapaci di regolamentarsi per l’assenza di uno strumento urbanistico – demaniale preciso. I gestori delle aree in concessioni vivranno il disagio dovuto al mancato inquadramento delle loro attività in un settore ben specifico, con la conseguente carente offerta di servizi e l’inevitabile danno economico. I residenti nei villaggi di mare saranno notevolmente danneggiati da coloro che immersi in un contesto anarchico, ne approfittano per calpestare i diritti altrui. Tale atteggiamento ormai rientra nella consuetudine delle ultime tre stagioni estive, i cittadini dei villaggi Pace S.Agata e Torre Faro sono ormai rassegnati ad aspettarsi una nuova stagione estiva all’insegna del parcheggio selvaggio degli schiamazzi notturni e di atti vandalici nei confronti delle proprie auto e abitazioni. E A tali problematiche si verranno a sommare i disagi dovuti alla erosione della costa e alle profonde ferite inflitte ai litorali dalle mareggiate dello scorso inverno. In alcune zone ove le mareggiate invernali e l’erosione coste hanno causato danni rilevanti, la macchina amministrativa cittadina più volte sollecitata dal nostro gruppo, non è stata capace ad attivare le procedure indispensabili per includere gli indispensabili interventi di messa in sicurezza, tra quelli finanziati dalla Regione Sicilia».
Il litorale nord nelle ultime stagioni è stato trattato alla stregua di una discarica a cielo aperto. E il colmo è che addirittura la zona di Capo Peloro viene delimitata come Riserva Naturale (solo sulla carta, vedi correlato in basso). «Riserva di spazzattura forse – bacchetta ironico Saverio Arena -. Lo scorso anno la scelta di posizionare i cestini RSU lungo le spiagge si è rilevata un fiasco totale, poiché tale iniziativa non supportata dal servizio periodico di raccolta ha fatto si che i cestini straripassero di rifiuti realizzando delle vere e proprie montagne, per cui tale operazione invece di invogliare i cittadini ad una corretta fruizione della spiaggia libera ha allontanato i bagnanti da tali siti invogliando i più incivili a scaricare rifiuti liberamente sul demanio marittimo». Ma è un problema che riguarda anche le strade.
La stagione estiva 2010 è ormai alle porte e la città si prepara ad accoglierla con aspettative peggiori rispetto agli anni scorsi. L’impegno profuso probabilmente non è bastato.
