Per il rappresentante comunale è necessario che la città recuperi un importante fonte idrica che permetta di risolvere il problema di distribuzione dell’acqua che interessa l’abitato di Camaro e molte zone del centro città
Una lunga lettera in cui vengono spiegate tutte le ragioni che dovrebbero convincere l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, a rendere possibile il recupero della sorgente proveniente dalla galleria dei Peloritani di Camaro Superiore. Mittente il consigliere comunale Salvatore Ticonosco, il cui appello viene anche rivolto al sindaco Buzzanca, al ministro di Trasporti e Infrastrutture Altero Matteoli, all’ing. Filippo Palazzo di Fs e al direttore generale dell’Amam Luigi La Rosa.
Una missiva accompagnata anche da numerose immagini scattate nel corso del sopralluogo effettuato con i tecnici e componenti del Consiglio d’Amministrazione dell’Amam nel comprensorio di Camaro Superiore: “Nelle colline del bacino del torrente e della Foresta di Camaro – scrive – sono emerse importanti e significative scoperte di risorse idriche, a mio modesto parere ingiustamente e inopinatamente inutilizzate: un’antica sorgente, dal nome Cannavò, danneggiata tantissimi anni fà durante i lavori di copertura del torrente di Camaro; la ricca sorgente proveniente dalla storica galleria ferroviaria dei Peloritani, un tempo rifugio durante i bombardamenti , che al momento disperde il prezioso liquido nel torrente di Camaro Sup.; l’esistenza di nuove sorgenti idriche presenti nella zona, provenienti dalla pineta, più comunemente conosciuta come, la Foresta di Camaro”.
Ragioni che spingono il consigliere Ticonosco a richiedere la stipula di un contratto di accordo tra le Ferrovie dello Stato e i dirigenti dell’Azienda acque per consentire e autorizzare l’ingresso nella galleria di proprietà delle F.S. al fine, di poter recuperare e canalizzare la sorgente proveniente dalla galleria dei Peloritani. “Tutto ciò – continua il rappresentante comunale – consentirà di migliorare notevolmente la disponibilità e l’erogazione idrica di tutti gli abitanti del villaggio Camaro e gran parte della zona del centro di Messina, non dimenticando mai, che l’uso corretto dell’acqua è un bene considerato patrimonio di tutti.”
