Riqualificazione del verde pubblico a “macchia di leopardo”. Tanti gli sos lanciati dai quartieri

Riqualificazione del verde pubblico a “macchia di leopardo”. Tanti gli sos lanciati dai quartieri

Riqualificazione del verde pubblico a “macchia di leopardo”. Tanti gli sos lanciati dai quartieri

mercoledì 09 Giugno 2010 - 22:08

Mentre gli operatori della cooperativa Arca2000 sono impegnati a lavorare nelle strade e nelle piazze interessate dal piano di riqualificazione, in molte zone della città erbacce e immondizia rimangono padrone incontrastate delle strade. Un esempio? Rione Valle degli Angeli

Gli operai della cooperativa Arca2000 di Giovanni Valastro, vincitrice dell’appalto per il piano di riqualificazione del verde pubblico, hanno avviato le attività di pulizia e scerbatura che interesseranno 50 tra piazze, strade e aree cittadine.

Le prime aiuole pulite e “rinverdite” sono state quelle di piazza Duomo e Piazza Municipio. Gradatamente si procederà con il rastrellamento di erbacce in zona Stazione, Santa Caterina, Fulci, Pugliatti, Piacentini, Fontana Gennaro, Natale Masuccio, Largo Seggiola, S. Vincenzo, del Popolo, A. di Francia, Cavallotti, Basicó, Unità d’Italia, Guardione, Cairoli, Unione Europea XX Settembre, Zaera, Casa Pia, Vittoria, Juvarra, Fontana Arena, Muricello, Boer, Crisafulli, Duomo, Immacolata di Marmo e la villa dinanzi i Canottieri Thalatta, la scalinata Catalano, lo slargo del monumento a Martino, la piazzetta Torre Vittoria, la villetta Montalto, le piazzette S. Gregorio, largo Minutoli, viale Boccetta e largo Bozzi; le aiuole sotto Cristo Re, di via Reno, della passeggiata a mare, della statua Padre Pio, largo Sequenza, la villetta Laudamo, chiesa S. Maria Alemanna, via Consolato del Mare, aiuola Garibaldi, lo spartitraffico da Piazza Castronovo a viale S. Martino, rotonda Martinez all’Annunziata, le rotonde Giostra, viale Europa, Tremestieri.

Un percorso ricco di tappe quello per la pulizia del un verde pubblico che, per una ragione o per un’altra, è stato fin troppo trascurato. Gli interventi effettuati saltuariamente nel corso dell’inverno e nelle prime settimane della stagione primaverile, sono stati possibili attraverso l’impiego del personale Ato3 operante nelle ville cittadine, intervenuti soprattutto nelle zone centrali della città. Ora però è già tempo di pensare ai mesi che verranno e per farlo serve una programmazione che permetta, sin da settembre, la previsione di un organico piano di operazioni di scerbatura, pulizia e potatura. A tal proposito si è ben distinta la richiesta dei presidenti di quartiere che nel corso dell’ultima riunione avuto anche con l’amministrazione e Messinambiente per discutere di differenziata, hanno altresì avanzato richiesta per l’affidamento dei servizi di verde pubblico proprio alla società diretta da Dalmazio (vedi correlato). Un’iniziativa di cui la società di raccolta rifiuti potrebbe farsi carico se, come precisato dallo stesso Di Maria, il Comune stabilisca competenze e strumenti di intervento.

Sebbene infatti il piano di riqualificazione rappresenti un’arma importante per la manutenzione del verde pubblico (la cooperativa dovrà infatti occuparsi anche della successiva cura delle piante), tante rimangono le zone cittadine in stato di incuria ed abbandono. Diverse a questo proposito le “sollecitazioni” provenienti dalle circoscrizioni i cui rappresentanti sono spesso portatori di richieste (purtroppo non sempre prese in considerazione) avanzate dai cittadini. Ne è un esempio la nota redatta dal consigliere della III circoscrizione Cosimo Oteri sulla situazione del rione Valle degli Angeli, dove da mesi, come ben documento anche dalle immagini in photogallery, gli abitanti lamentano lo stato di degrado che regna in tutte le vie all’interno del centro abitato, dove terra ed erbacce ostacolano lo scorrimento dell’acqua piovana nei vari pozzetti otturati da tempo.

Nel documento inviato agli assessori Amata, Isgrò e Scoglio, al direttore generale di Messinambiente Di Maria, al presidente dell’Ato3 Ruggeri, al presidente della III circoscrizione e ovviamente al sindaco Buzzanca, Oteri evidenzia soprattutto le pessime condizioni dei tombini, la mancanza di interventi di lavaggio e disinfestazione. “Ormai la manutenzione che dovrebbe essere ordinaria è diventata straordinaria – sottolinea il consigliere – e nonostante ciò ancora non c’è alcun operatore ecologico in zona. In via San Gabriele la strada è piena di buche, si necessita un intervento di scavo e riempimento delle carreggiate, i numerosi abitanti di questo villaggio hanno difficoltà a percorrere le strade interne, ricordo che anche loro hanno bisogno di uscire di casa per i propri impegni. Sono ormai anni – continua – che non viene più svolto un servizio di scerbatura e potatura all’ interno delle vie del paese rese ormai impercorribili dai rami e dalle erbacce, purtroppo la continua crescita delle erbacce ha fatto sì che le mattonelle si sollevassero dai marciapiedi rendendoli impercorribili, è impossibile per questi abitanti vivere in queste condizioni. Tutta la zone a causa del mancato servizio di pulizia è piena d’ immondizia e di suppellettili, ormai è diventato il regno degl’ insetti, le case sono infestate da zanzare.Tante le erbacce anchein via Cardinale Guarino, diventata foresta Cardinale Guarino”.

Una “voce” fra tante quella giunta dal III quartiere, una “goccia” in un mare di criticità nonostante gli sforzi finora effettuati. Una decisione va dunque presa affinché l’intero territorio possa essere sottoposto alle “cure” necessarie.

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