La segnalazioni giunge dal consigliere della terza circoscrizione Alessandro Cacciotto: “L’intervento dei tecnici Amam dello scorso 24 maggio non è stato sufficiente”
Il problema delle fognature intasate non rappresenta un ostacolo solo nei mesi invernali. Con l’arrivo delle alte temperature, infatti, le fuoriuscite di liquami dai tombini otturati rappresentano canali “preferenziali” per il prolificare di germi, batteri, topi e insetti che con facilità identificano l’habitat ideale per il proprio sviluppo. Lo sanno bene i residenti di Fondo Pistone, che ai cronici problemi di inquinamento legati al torrente Cataratti-Bisconte, dallo scorso 21 maggio si trovano a “combattere” con la continua fuoriuscita di liquami da un pozzetto di raccolta acque nere lungo la sede stradale via Comunale di Camaro.
A segnalare il disservizio è il consigliere della III circoscrizione Alessandro Cacciotto: “I liquidi che si riversano per strada in maniera massiccia, hanno creato un vero e proprio fiume che arriva fino a via Santa Marta. Ciò sta arrecando gravi e seri problemi alla salute della collettività locale, costretta ormai da giorni a respirare un’aria assolutamente tossica”. Conseguenze negative anche per gli esercizi commerciali del posto, pasticcerie, tabacchi, panifici, focaccerie, alimentari, che stanno registrando un notevole calo nelle vendite.
Il problema si protrae nonostante lo scorso 24 maggio sia già stato effettuato un primo intervento da parte dei tecnici dell’Amam, intervento che tuttavia è da considerare tutt’altro che risolutivo.
(foto Sturiale)
