SOS territorio. Galati Sant’Anna, contrada Pozzo: per raggiungere casa si guada il torrente

SOS territorio. Galati Sant’Anna, contrada Pozzo: per raggiungere casa si guada il torrente

SOS territorio. Galati Sant’Anna, contrada Pozzo: per raggiungere casa si guada il torrente

giovedì 13 Gennaio 2011 - 23:14

Viaggio fra le emergenze del territorio con l’ing.Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca: «Il territorio è dei cittadini e i messinesi meritano che sia messo in sicurezza. Non ci sono soldi? Basterebbe poco»

«Siamo vicini ai bisogni dei cittadini». Una frase sentita e risentita. Una frase “svenduta”, una frase inflazionata. Uno “spot” da sbandierare al momento opportuno per far credere di comprendere le esigenze di chi il territorio lo abita, ma giorno dopo giorno si sente abbandonato da chi il territorio lo amministra.

E’ trascorso più di un anno dall’alluvione che ha colpito i villaggi di Messina sud, a fare le spese 37 persone. Dal giorno della tragedia l’attenzione sui centri della zona ionica rimane alta, a Giampilieri e Scaletta, Briga, Altolia e Molino, proseguono gli interventi di messa in sicurezza, ma ciò nonostante in molti punti le emergenze e le criticità del territorio rimangono inalterate, tanto a sud quanto a nord di Messina. Un territorio fragile e messo sotto assedio da inarrestabili colate di cemento, considerate prioritarie rispetto a qualsiasi altro contestuale intervento di opere infrastrutturali primarie che permetta di usufruire dei servizi minimi necessari.

Lo dimostrano le tante fotografie pubblicate nel corso di questi mesi anche sulle pagine dello nostro giornale, lo attestano le gru che svettano sulle colline messinesi, lo confermano i tanti “casi edilizi” dibattuti a Palazzo Zanca (vedi Campetti di Pompei).

Lo ribadisce, ancora una volta, l’ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca. Con lui abbiamo fatto un giro in alcuni villaggi limitrofi alle “zone rosse”, per conoscere, poco per volta, le tante emergenze che insistono all’interno dei confini del territorio messinesi. Un “appuntamento” che Tempostretto.it proverà a rinnovare di settimana in settimana per cercare di dare voce, anche grazie alle vostre segnalazioni, a criticità spesso ignorate che fanno sprofondare Messina agli ultimi posti della vivibilità.

Il nostro tour parte dal villaggio di Galati Sant’Anna, per la precisione contrada Pozzo. Le immagini anche stavolta non hanno bisogno di troppi commenti. «Per consentire alle famiglie che abitano qui di vivere in sicurezza – spiega Sciacca – sarebbe sufficiente realizzare due ponti che permettano alla gente di uscire e rientrare nella propria abitazione senza la paura di rimanere bloccata da questa o quella parte del torrente. Nessuna spesa esagerata, basterebbe veramente poco. Non stiamo parlando di un progetto organico di riqualificazione della zona, ma solo di due attraversamenti. Condizioni minime di vivibilità che noi, in qualità di rappresentanti istituzionali, dovremmo essere in grado di garantire. E invece queste persone sono dimenticate». La sensazione, netta, che avvertiamo anche parlando con gli abitanti della zona è effettivamente quella di essere stati “rimossi” dall’agenda politica: «Forse facciamo antipatia a qualcuno – spiega con disarmante ingenuità una signora che fa ritorno a casa con le buste della spesa – eppure mi ricordo che due anni fa, in periodo elettorale, Galati era piena di politici pronti ad interessarsi dei nostri problemi».

Non va meglio lungo il torrente di Galati Marina: lungo le pareti del corso d’acqua si sollevano cumuli di fango spostati dalla parte centrale del letto, accatastati lateralmente ma pronti a scivolare nuovamente alla prima ondata di maltempo, determinando così una nuova situazione di pericolo. Un pericolo peraltro favorito dall’intervento dell’uomo. Come si può infatti ben vedere nella seconda foto, il corso d’acqua del torrente è stato ridotto per ricavarvi una strada. Strada, quest’ultima, che ha sostituito il precedente varco d’accesso, attualmente ostruito con dei grossi cubi di cemento: «Di fronte ai nostri occhi – ci spiega Sciacca – abbiamo l’esempio lampante di come l’uomo “costringa” la natura pagandone poi tutte le conseguenze. Per ricavare questa strada è stato ridotto il letto del torrente che dunque non può più scorrere in libertà. In caso di piena ciò può determinare grossi problemi perché il passaggio dell’acqua viene in parte ostruito». Ne sanno qualcosa gli abitanti delle villette realizzate proprio a ridosso del corso d’acqua di Galati Marina. Uno di loro ci avvicina, ne approfittiamo per chiedergli se hanno mai denunciato il problema: «Tante volte – risponde con tono quasi rassegnato il cittadino – due anni fa abbiamo anche effettuato una raccolta firme e abbiamo presentato denuncia, ma non è arrivata nessuna risposta». Sollecitazioni che anche il Genio Civile ha rivolto a più riprese all’amministrazione comunale, anche in questo caso però senza avere riscontro.

Un viaggio fatto di tante soste quello con l’ing. Sciacca, che pur evidenziando le tante criticità del territorio, afferma a più riprese «che basterebbe veramente poco per migliorare le condizioni di vita di tante persone e renderle libere da quel continuo stato di bisogno in cui invece sono costrette». Ma questa sarebbe forse una soluzione troppo poco conveniente per chi invece fa del bisogno altrui la propria fonte di ricchezza. «Se c’è un problema di natura economica – prosegue Sciacca – gli organi competenti devono fare il possibile per presentare progetti sostenibili che possano ottenere il benestare della Regione e riuscire ad intercettare finanziamenti europei. Sfruttiamo le potenzialità umane e naturali che Messina ci offre e nel frattempo la politica cerchi di utilizzare le poche somme disponibili per interventi che garantiscano sicurezza alle comunità. Non dimentichiamo mai che il territorio è dei cittadini». Eppure nessuno sembra ricordarlo. (Elena De Pasquale)

Nella prima foto Contrada Pozzo-Galati Sant’Anna

Nella seconda la strada ricavata nel torrente di Galati Marina

In photogallery altri scatti di Dino Sturiale

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED