Nuovi sviluppi nell'inchiesta sui rapporti tra commercialisti e Agenzia delle Entrate di Messina
MESSINA – Otto mesi e non 12 sono sufficienti per assicurare le esigenze cautelari nell’inchiesta sulle sponsorizzazioni alla Top Spin. Sospensione dalla pratica professionale ridotta, quindi, anche per il commercialista Antonino D’Andrea, coinvolto nel caso che ha portato agli arresti per il funzionario dell’Agenzia delle Entrate Roberto Gullo. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Simona Finocchiaro, accogliendo l’istanza del legale del professionista, l’avvocato Giovanni Caroè.
Il primo vaglio dei giudici
Il provvedimento va ad affiancarsi a quello già emesso per l’altro commercialista indagato, Dario Grussu– difeso dall’avvocato Nunzio Rosso, e sembra ridimensionare, almeno a livello cautelare, il ruolo dei consulenti fiscali nella vicenda, entrambi adesso impegnati col passaggio davanti al Tribunale del Riesame. Il collegio della Libertà ha intanto già deciso per Gullo, che rimane ai domiciliari. Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono però ancora in corso e l’inchiesta, che riguarda complessivamente 9 persone, è ancora tutta scrivere.
L’inchiesta
L’ipotesi degli inquirenti è che il funzionario della direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate usasse la sua posizione per favorire, tramite i commercialisti che curavano le pratiche per i più svariati clienti, le sponsorizzazioni alla squadra di tennis tavolo che dirige. A dare il via al lavoro dei finanzieri, la denuncia di un imprenditore che racconta di aver saputo dal suo consulente fiscale che, se voleva sbloccare le lungaggini di un rimborso in erogazione dall’Agenzia, doveva appunto sponsorizzare la Top Spin. Una denuncia che le prime conversazioni intercettate confermerebbero, secondo la Procura di Messina. Tentata concussione il reato ipotizzato.
