Pallamano. L’Hc Messana esce sconfitta ma a testa alta dalla gara esterna contro il Teramo

Pallamano. L’Hc Messana esce sconfitta ma a testa alta dalla gara esterna contro il Teramo

Pallamano. L’Hc Messana esce sconfitta ma a testa alta dalla gara esterna contro il Teramo

lunedì 11 Ottobre 2010 - 12:02

30 a 25 il risultato finale. La squadra allenata dal prof. Cardaci è riuscita soprattutto nei primi 20' ad imbrigliare le padroni di casa andate anche sotto nel punteggio.

Una Messana mai arrendevole e certamente in crescita fisica e tecnica esce tra gli applausi dei circa 300 tifosi abruzzesi accorsi al palazzetto di San Nicolò per assistere al debutto casalingo del Teramo, vice campione d’Italia. Una formazione quella bianco-rossa costruita per conquistare il tricolore sfuggito lo scorso anno nella finalissima persa contro Salerno, ma che quest’anno ha operato nel mercato con grande intelligenza acquistando alcune tra le più quotate atlete del panorama nazionale. Elena Barani e Lorena Bassi (azzurre di lungo corso), la croata Begovic e la nazionale cubana Bencomo sono i quattro ”acquisti pesanti” della compagine del presidente Carnevale che ha riaffidato la panchina a Serafino La Brecciosa, dopo l’esperienza dell’anno precedente del tandem D’Antonio-Lucic.

Chiamate a sostenere la prima trasferta nel campionato di massima serie di pallamano, le ragazze del presidente Filippo Spadaro tengono testa alle abruzzesi della Leadercoop, cedendo le armi solo nel secondo parziale di gioco. Il 30 a 25 penalizza forse più del dovuto capitan Sanò e compagne che si sono presentate all’appuntamento teramano con due assenze pesanti (Francesca Franco e Olga Velika di prossima convocazione in Nazionale) e con una delle “veterane” Giusy Interdonato alle prese con un fastidioso problema al tendine d’achille che ne ha condizionato il rendimento in campo. Nonostante ciò, la squadra allenata dal prof. Cardaci è riuscita soprattutto nei primi 20′ ad imbrigliare le padroni di casa andate anche sotto nel punteggio.

Alcuni svarioni difensivi però, oltre alla verve realizzativa del duo Barani-Furlanetto riportavano in partita Teramo che riusciva prima a pareggiare e poi con un break a chiudere in vantaggio la prima frazione. Primo tempo chiuso tra le proteste della dirigenza siciliana che ha lamentato alcuni fischi arbitrali apparsi discutibili e una direzione obiettivamente inferiore al blasone della coppia designata (i signori Cropanise e Mondin).

Nel secondo tempo la musica non cambiava e Teramo con la slovena Krese in campo riusciva ad aumentare il vantaggio sensibilmente e, di fatto, a chiudere la contesa. Partita finita, insomma? Sì e no: a 3′ dalla fine, infatti, il vantaggio delle abruzzesi era di + 4 e ci voleva una super Martina Giona (positivo il suo rientro in campo) a dire di no alle conclusioni dai sei metri di Ceklic e dell’ex di turno Cavenaghi.

Il 30 a 25 finale in ogni caso premia il team teramano che con il rientro della romena Palarie e l’imminente naturalizzazione della Krese può veramente diventare una delle mine vaganti della serie A1 nazionale.

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